Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00679


Atto n. 1-00679

Pubblicato il 11 settembre 2012, nella seduta n. 790
Esame concluso nella seduta n. 803 dell'Assemblea (27/09/2012)

GASPARRI , QUAGLIARIELLO , BIANCONI , IZZO , TOFANI , AZZOLLINI , AMATO , AUGELLO , BATTAGLIA , BENEDETTI VALENTINI , BONFRISCO , BOSCETTO , BURGARETTA APARO , CICOLANI , COMPAGNA , DE GREGORIO , ESPOSITO , FAZZONE , GAMBA , LATRONICO , LICASTRO SCARDINO , MALAN , PALMA , PASTORE , PICHETTO FRATIN , RAMPONI , SALTAMARTINI , SARO , TANCREDI , TOTARO , ZANETTA , SARRO , MAZZARACCHIO

Il Senato,

premesso che:

l'articolo 14, comma 2, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, che modifica il comma 9-bis dell'articolo 66 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, ha disposto la riduzione del turnover per le assunzioni da parte dei Corpi di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, portando l'attuale percentuale del 100 per cento al 20 per cento nel triennio 2012-2014 e al 50 per cento nell'anno 2015, prevedendo il ripristino del completo turnover solo a decorrere dall'anno 2016;

tale misura, seppure dettata dalle stringenti ed eccezionali esigenze di riduzione della spesa pubblica, risulta fortemente penalizzante, giacché porta le assunzioni consentite per il personale delle Forze di polizia ad ordinamento militare e civile e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco a un livello così basso da incidere pesantemente e permanentemente sulla funzionalità delle strutture impegnate a tutela dell'ordine pubblico, della sicurezza e dell'incolumità dei cittadini, con gravi ricadute negative sulla qualità della vita civile che allo stato non è possibile valutare nell'entità e nella durata nel tempo;

come parametro di valutazione della portata della misura di riduzione del turnover in questione, risulta significativo come un turnover ridotto alla misura del 20 per cento nel triennio 2012-2014 e al 50 per cento nell'anno 2015 determini la riduzione complessiva dei reclutamenti nei vari ruoli in un numero quantificabile in non meno di 6.000 unità per ciascuna delle due Forze di polizia a competenza generale, la Polizia di Stato e l'Arma dei carabinieri, e, presumibilmente, in più della metà di tale cifra per la Guardia di finanza. Tali riduzioni si tradurrebbero, peraltro, in una contrazione degli organici definitiva non recuperabile, tenuto conto che dal 2016 il solo ripristino del turnover non consentirebbe più comunque di riequilibrare il gap determinatosi nel citato quadriennio;

tale riduzione comporterà la necessità di ridefinire in senso fortemente riduttivo le dotazioni di personale della Polizia di Stato, dell'Arma dei carabinieri, del Corpo della Guardia di finanza, del Corpo della Polizia penitenziaria, del Corpo forestale dello Stato, nonché del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, anche per le strutture operative direttamente destinate al controllo del territorio e al contrasto della criminalità comune e organizzata, interna e internazionale, nonché alla lotta all'evasione fiscale, alla tutela ambientale e della salute dei cittadini, agli interventi di soccorso e alla salvaguardia della vita umana;

considerato che:

le citate amministrazioni, cui fanno capo le Forze di polizia a ordinamento militare e civile, a causa dell'entità delle riduzioni del turnover , si troveranno nell'impossibilità di assumere i volontari di truppa in ferma prefissata quadriennale (VFP4) e annuale (VFP1) delle Forze armate al termine di tali ferme, come previsto dalla legge istitutiva del modello professionale delle medesime Forze armate per i vincitori degli appositi concorsi;

questa situazione comporterà non solo una lesione delle legittime aspettative dei singoli interessati vincitori di concorso, specie se si considera che la loro mancata assunzione nei tempi previsti renderà necessario prevedere la preclusione definitiva della possibilità di essere assunti per coloro che dovessero nel frattempo superare i limiti di età stabiliti per l'accesso alle carriere iniziali delle Forze di polizia, ma anche ulteriori effetti negativi sulla funzionalità delle citate Forze di polizia, in quanto esse si troveranno, all'atto del ripristino del turnover , a dover assorbire l'elevato contingente di volontari che non è stato possibile assumere nel periodo in questione, composto di personale che avrà raggiunto una maggiore anzianità anagrafica, specie per i VFP4 in gran parte superiore ai 30 anni di età;

risulta necessario operare un bilanciamento tra le esigenze di contenimento della spesa pubblica con le altrettanto prioritarie e ineludibili esigenze di tutela della sicurezza interna e di garanzia dell'ordine pubblico, tenuto anche conto che una delle condizioni necessarie per il rilancio della ripresa economica del Paese è quella di assicurare adeguati livelli di sicurezza per i cittadini sull'intero territorio nazionale,

impegna il Governo a promuovere l'adozione, nell'ambito dei prossimi provvedimenti di carattere finanziario, delle misure correttive per introdurre l'innalzamento del limite del turnover per le assunzioni da parte delle Forze di polizia ad ordinamento civile e militare e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, previsto per il triennio 2012-2014, dalla percentuale del 20 per cento quanto meno al 50 per cento, e per il ripristino dell'intero turnover a decorrere dal 2015, misura sicuramente idonea a garantire un più equilibrato bilanciamento tra l'esigenza di contenimento della spesa pubblica e la necessità di garantire la piena funzionalità delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, indispensabile per assicurare il mantenimento del necessario livello di sicurezza dei cittadini, nonché per garantire l'assunzione dei volontari in ferma prefissata delle Forze armate vincitori di concorso per l'assunzione nelle stesse Forze di polizia al termine di anni di servizio prestati meritoriamente anche all'estero, a tutela della pace, in condizioni ambientali e operative assai difficili, spesso con la concreta esposizione a grave rischio per la vita e l'incolumità personale.