Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-06980


Atto n. 4-06980

Pubblicato il 1 marzo 2012
Seduta n. 684

PEDICA - Al Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione. -

Premesso che:

da anni sono entrati nella pianta organica dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (Inps) circa 4.500 lavoratori provenienti da altri enti (Istituto nazionale di previdenza per i dirigenti di aziende industriali-Inpdai, Comitato olimpico nazionale italiano-Coni, eccetera);

i circa 4.500 lavoratori sono impiegati nell'espletamento di mansioni che richiedono l'inquadramento nella categoria C, da C1 in su, ma la quasi totalità dei lavoratori inseriti è stata inquadrata nelle categorie inferiori A e B quali erano quelle equivalenti di provenienza;

come noto è possibile utilizzare un lavoratore per l'espletamento di mansioni superiori a quelle previste dalla categoria nella quale è inquadrato per un massimo di tre mesi, previa remunerazione prevista per la mansione superiore;

è stato espletato un concorso interno, dal quale la quasi totalità dei circa 4.500 lavoratori Inps è risultata idonea ad essere inquadrata nella categoria C, ma soltanto il 20 per cento circa degli interessati è stato realmente inquadrato in tale categoria;

la Corte dei conti ha emesso una nota rivolta all'Inps, in cui fa presente alla direzione dell'Istituto che i risarcimenti economici eventualmente dovuti ai lavoratori potranno essere a carico dei dirigenti che non hanno rispettato la normativa di riferimento;

secondo quanto riferito all'interrogante, risulta inoltre che numerosi lavoratori, a seguito dell'esito positivo dei procedimenti giudiziari da essi intentati contro l'ente, siano stati privati delle mansioni svolte da anni, nonché che l'Inps abbia adottato atteggiamenti al limite del ricatto nei confronti dei lavoratori che avevano manifestato l'intenzione di adire le curie competenti per far valere i propri diritti,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa;

se sia inoltre a conoscenza delle numerosissime cause di lavoro intentate da lavoratori contro l'Inps e degli esiti delle cause già concluse in primo grado e/o in secondo grado;

quali siano le ragioni per cui i lavoratori di cui in premessa non siano stati inquadrati nella categoria per la quale sono già risultati idonei;

se e quali provvedimenti il Ministro in indirizzo, nell'ambito delle proprie competenze, intenda adottare, anche al fine di verificare eventuali comportamenti illeciti dell'ente, a tutela dei lavoratori coinvolti.