Premesso che:
in data 12 gennaio 2012 si è svolta in Campidoglio la conferenza stampa "Roma 2020: valori e opinioni";
durante la conferenza stampa la Presidente della Regione Lazio ha definito quella data come "una giornata straordinariamente importante per Roma Capitale, il Lazio e l'Italia. (…) che siamo convinti ci condurrà a portare questo straordinario evento sportivo che sono le Olimpiadi nel nostro Paese" e ha aggiunto di aver constatato, a seguito dell'incontro avvenuto con il premier Monti e il sottosegretario Catricalà, "l'attenzione e la serietà dell'esecutivo nell'ascoltare le nostre parole e nell'osservare nel dettaglio l'impatto economico e il risultato del progetto" (si veda l'angezia Asca del 12 gennaio 2012);
secondo le prime indiscrezioni, il Governo finanzierebbe la candidatura di Roma alle Olimpiadi con 6 miliardi di euro, ai quali si dovrebbero aggiungere altri 5 miliardi provenienti da privati e dal Comitato olimpico internazionale (CIO);
in queste cifre non sarebbero tuttavia contemplate le spese previste per alcune opere che il sindaco Alemanno ha annunciato, destinate conseguentemente a ricadere esclusivamente sui costi di Roma capitale;
è ancora più preoccupante la notizia che il vero costo complessivo per la candidatura di Roma alle Olimpiadi si aggirerebbe tra i 15 e 17 miliardi di euro, per cui il Governo Monti dovrebbe stanziare quasi il doppio dei 6 miliardi che sarebbero stati preventivati;
considerato che:
la presentazione dei dossier e dei documenti di compatibilità economica sulle Olimpiadi del 2020 è, a parere dell'interrogante, un atto di pre-campagna elettorale che, in un momento di crisi come quello attuale, appare poco rispettoso nei confronti dei cittadini, costretti a subire forti sacrifici economici;
la fattibilità di un grande progetto come quello di ospitare le Olimpiadi nella capitale non può non tener conto dell'attuale e grave crisi economica del Paese e della scarsità delle finanze pubbliche;
ad avviso dell'interrogante un Governo tecnico come quello attuale, improntato al massimo rigore, dovrebbe compiere determinate scelte con la massima attenzione, nonché privilegiare l'impiego delle risorse pubbliche a beneficio dei giovani, dei disoccupati, dei cassaintegrati e dei pensionati,
si chiede di sapere:
se al Governo risulti corrispondente al vero che il costo complessivo per la candidatura di Roma alle Olimpiadi si aggiri tra i 15 e 17 miliardi di euro;
se corrisponda al vero che il Governo finanzierà la candidatura di Roma alle Olimpiadi con circa 6 miliardi di euro;
se ritenga opportuno e soprattutto economicamente vantaggioso per i cittadini destinare risorse pubbliche alla candidatura di Roma alle Olimpiadi 2020, invece che optare per l'utilizzo delle stesse a beneficio delle categorie economicamente e socialmente più deboli.