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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-06128


Atto n. 4-06128

Pubblicato il 19 ottobre 2011
Seduta n. 628

DI NARDO - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. -

Premesso che:

nel 2007 sono stati avviati i lavori di costruzione della vasca di laminazione delle piene del torrente Solofrana, ubicata nella frazione di Acigliano del comune di Mercato S. Severino (Salerno). Tale opera è iniziata ed è stata poi portata avanti in assenza di qualsiasi comunicazione o informazione, da parte delle autorità competenti, verso i cittadini residenti nella zona, molti dei quali solo per la presenza delle macchine escavatrici e della recinzione dell'area di cantiere si sono accorti di ciò che stava accadendo, chiedendone conto all'amministrazione comunale senza peraltro ottenere adeguate spiegazioni in merito;

l'opera in oggetto, la cui capacità d'invaso è di circa 380.000 metri cubi d'acqua, è inserita nel contesto del progetto di mitigazione del dissesto idrogeologico del bacino del fiume Sarno;

tale progetto prevedeva la realizzazione di almeno altre tre vasche di laminazione, distribuite in diverse località lungo il corso del torrente Solofrana, sia a monte che a valle di quella di Acigliano. Tali vasche, peraltro, non erano configurate come indipendenti tra loro ma destinate ad interagire con la funzione di attenuare l'eventuale onda di piena in modo progressivo, interagendo da monte a valle;

attualmente è stata realizzata la sola vasca di Acigliano, non senza rilevanti vizi progettuali segnalati in più di un'occasione dai tecnici del comitato cittadino di Pandola/Acigliano;

in conseguenza di piogge continue, non necessariamente di forte intensità, che si manifestano soprattutto nei periodi primaverile ed autunnale, si sono verificati numerosi allagamenti nelle frazioni a valle della vasca (a Pandola), costringendo molti cittadini a lasciare periodicamente le proprie abitazioni ed a subire gravi danni, sistematicamente segnalati alle autorità competenti;

nessun contratto o piano di manutenzione risulta essere stato mai stipulato, con il risultato che mancando totalmente qualsiasi tipo di intervento manutentivo ordinario la struttura versa in uno stato di degrado funzionale e persino strutturale; infatti essa, nelle sue parti principali, risulta quasi completamente ostruita impedendo il normale deflusso delle portate d'acqua, inoltre gli argini in terrapieno presentano evidenti segni di deterioramento con conseguente possibilità di compromissione delle capacità di contenimento. Tale situazione si può notare anche sulla pista ciclabile costruita sulla sommità di detti argini, la quale costeggia l'intero perimetro e che, in più punti, presenta evidenti cedimenti, con conseguenti rischi per le persone che vi accedono e la utilizzano, senza che vi sia peraltro nessun divieto o limite all'accesso;

esiste ampia documentazione di una sequenza di pericolosi allagamenti nella zona per gli anni che vanno dal 2007, allorché per superficiali scelte progettuali furono temporaneamente chiusi i due vecchi alvei fluviali, fino al disastro del settembre 2008, anno in cui le frazioni a valle della vasca furono ricoperte di fango, detriti e rifiuti nocivi e pericolosi, in quanto in tale fiume finiscono anche gli scarichi di alcune concerie poste a monte della vasca nel comune di Solofra (Avellino);

le aree a ridosso della vasca sono fortemente antropizzate, come dimostra il fatto che, da un lato, la struttura confina direttamente con la strada dei Due Principati, che collega Salerno ad Avellino, dall'altro, si trovano insediamenti urbani realizzati di recente. Il centro abitato della frazione Acigliano si trova a poche decine di metri e l'intero bacino ospita diverse migliaia di persone,

si chiede di sapere:

se e come si intendano limitare i rischi di accadimento dell'ennesimo disastro annunciato;

con quali provvedimenti urgenti e con quali interventi strutturali si intenda intervenire, per quanto di competenza, in ordine ai profili di tutela ambientale e di sicurezza delle popolazioni, al fine di conseguire l'obiettivo della messa in sicurezza della vasca di Acigliano, eliminando o riducendo anche i vizi progettuali che ne impediscono il normale funzionamento.