Versione eBook

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02318


Atto n. 3-02318

Pubblicato il 14 luglio 2011
Seduta n. 581

SANNA , ADAMO - Al Ministro dell'interno. -

Premesso che:

per la gestione della sicurezza del matrimonio del Ministro Brunetta, previsto per domenica 10 luglio 2011 nel Comune di Ravello, è stato disposto un dispiegamento di Forze dell'ordine particolarmente imponente in previsione dell'arrivo di alcuni contestatori;

da notizie di stampa si apprende che nell'intento di eludere tali contestatori e tenerli lontani dal luogo dei festeggiamenti, gli sposi promessi hanno anticipato la celebrazione alla sera prima, in via riservata. Tuttavia il programma ufficiale non è stato modificato, né tanto meno è stata richiesta la sospensione del piano di sicurezza stabilito;

nella giornata di domenica, di fronte a curiosi, giornalisti e un centinaio di manifestanti totalmente pacifici - tra i quali erano presenti anche alcuni poliziotti del sindacato Cosip che protestavano contro i tagli alla sicurezza - si è assistito a un'inutile ed eccessiva messa in scena: polizia a cavallo lungo le strade, agenti infiltrati nei bar, carabinieri e poliziotti in tenuta antisommossa nella piazza del Duomo, funzionari di polizia con le trasmittenti nei pressi del luogo della finta celebrazione;

considerato che:

si è spiegato un vero e significativo apparato di ordine pubblico per "ingannare" pochi e pacifici manifestanti, impegnando donne e uomini delle forze dell'ordine, molti dei quali probabilmente richiamati dalle ferie o costretti a fare gli straordinari e che pertanto dovranno essere pagati;

tale personale è stato sottratto a ben più importanti mansioni in un contesto - quello della provincia di Salerno - già caratterizzato dai tagli finanziari e dalla conseguente riduzione dei presidi territoriali e del personale,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo fosse al corrente dell'anticipazione dell'evento per cui erano state disposte le richiamate misure di sicurezza;

per quale motivo, nonostante il venir meno di tale presupposto, sia stato ritenuto necessario mantenere un presidio così consistente e a chi debba essere attribuita la responsabilità di tale decisione;

quali siano i costi di tale operazione e quale sia l'effettiva consistenza, nonché la specifica tipologia, del personale delle forze dell'ordine impiegato.