Considerato che:
in data 23 marzo 2011, in occasione della conversione in legge del decreto-legge 22 febbraio 2011, n. 5, recante disposizioni per la festa nazionale del 17 marzo 2011 (Atto Senato 2569) il Governo ha espresso parere favorevole all'ordine del giorno G100 (testo 2) dei senatori Rutelli, Baio, Bruno, Molinari, Milana, Russo che "impegna il Governo a valutare la riconferma o la ricostituzione su nuove basi del Comitato nazionale per le iniziative da svolgersi ogni anno in occasione dell'Anniversario dell'Unità d'Italia, in collaborazione tra la Presidenza del Consiglio dei ministri e il Ministero per i beni e le attività culturali; tale Comitato opererà con i fondi già disponibili e coordinerà le proprie iniziative con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e quello della gioventù, al fine di dar vita ad iniziative che coinvolgano particolarmente la popolazione scolastica e tutti i giovani italiani, anche in collaborazione con la Conferenza Stato-Regioni Autonomie e con il servizio pubblico radiotelevisivo";
per tutto il 2010 si sono susseguite polemiche pubbliche anche da parte dei responsabili del Comitato stesso relativamente all'inadeguato finanziamento delle celebrazioni,
si chiede di sapere:
se, come e quando il Governo intenda documentare le spese effettivamente sostenute per lo svolgimento delle celebrazioni del 17 marzo 2011;
come intenda far fronte agli impegni assunti circa il mantenimento in vita del Comitato qualora non dovessero esser disponibili fondi residui;
quali iniziative intenda intraprendere per arrivare finalmente alla firma del contratto nazionale di servizio tra il Ministero dello sviluppo economico e la Rai scaduto nel dicembre 2009.