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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-04646


Atto n. 4-04646

Pubblicato il 1 marzo 2011
Seduta n. 511

DELLA SETA , FERRANTE - Al Presidente del Consiglio dei ministri. -

Premesso che:

al Ministro per il turismo Michela Vittoria Brambilla, non basta evidentemente il solo privilegio di usare l'elicottero in modo a dir poco leggero, come evidenziato in una precedente interrogazione (4-04055) a firma degli interroganti cui ancora oggi non è stata data risposta. Ora dalla lettura di numerosi quotidiani, come ad esempio "Il Corriere della Sera" on line del 13 febbraio 2011 o il supplemento Sette de "Il Corriere della Sera" del 24 febbraio 2011, si apprende che un'auto blu, «una Audi A8, con a bordo il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, quella mattina di fine ottobre, correva a tutta velocità da Calolziocorte, dove vive, verso Linate. Per evitare la coda, ha sorpassato una fila di auto e camion. E, arrivata alla rotatoria, ha tirato dritto, senza fermarsi per dare la precedenza. Ma per la vigilessa in servizio quel giorno nel centro di Calco, quelle due manovre, oltre che pericolose, violavano il Codice della strada, considerato che l'auto blu non aveva la sirena in funzione, ma solo il lampeggiante acceso. Quindi il guidatore "era tenuto a rispettare obblighi, divieti e limitazioni relativi alla circolazione, come tutti i normali veicoli in transito". Una guida indisciplinata punita con una multa»;

nei giorni successivi, come risulta dai suddetti articoli, la contravvenzione è stata notificata all'intestatario dell'auto, una società di leasing di Roma, la quale a sua volta l'ha inoltrata alla Presidenza del Consiglio dei ministri che ha in affitto quell'Audi A8. Ma la multa, adesso, è tornata a Lecco, sulla scrivania del Prefetto, accompagnata del ricorso che ne chiede l'annullamento con la seguente giustificazione: "La violazione degli obblighi della circolazione era dovuta all'urgenza del servizio connesso ad attività governative". L'istanza sarà valutata nei prossimi giorni, nel frattempo il Sindaco di Calco, sul cui territorio è stata commessa e sanzionata l'infrazione, ha dichiarato: "Auto blu o non auto blu, il codice della strada va rispettato. Quell'incrocio, fra la statale Lecco-Milano e la Como-Bergamo, è molto trafficato, con una media di 25 mila veicoli al giorno. E per di più è in centro al paese. Sono stato io a dare l'ordine alla polizia locale di non fare sconti agli automobilisti indisciplinati". E nel mirino è stavolta è finito il ministro Brambilla;

l'abitudine a far valere il proprio status politico per ottenere trattamenti di favore rispetto a violazioni del codice della strada non è solo del ministro Brambilla. Così si legge in un articolo pubblicato sul settimanale "L'Espresso" nell'ottobre 2009: «Da Michela Vittoria Brambilla a Mariastella Gelmini, dall'onorevole Maurizio Bernardo a Pietro Lunardi: basta una lettera su carta intestata per far sparire tutto. E magari, dietro quella multa c'è altro. Ad esempio il caso della Brambilla, che ha fatto spendere 500 euro al giorno per noleggiare una Mercedes con autista, incaricata di accompagnarla da casa al lavoro, 80 chilometri in tutto. A rivelarlo è una multa per un semaforo non rispettato presa a Milano il 19 febbraio 2009 e prontamente cestinata "per motivi istituzionali". Il verbale viene notificato qualche mese più tardi al titolare della concessionaria che ricorre al prefetto, chiedendo l'annullamento perché "la vettura è adibita al trasporto dell'onorevole Brambilla". Per dimostrarlo allega copia della fattura e del contratto di servizio con la Prefettura di Lecco. Da questi documenti emerge il costo per il contribuente: l'auto è rimasta a disposizione di MVB per 19 ore consecutive, i chilometri percorsi sono stati 210 in più rispetto al pattuito e alla consegna il conto è di 530 euro per un solo giorno»;

si legge ancora nel citato articolo: «Il ministro Mariastella Gelmini invece transitava sul cavalcavia Monteceneri a cento all'ora a bordo della sua Bmw. Difficile farla franca. Il viale è telecontrollato e falcidia migliaia di milanesi. E infatti il 24 ottobre 2008 il ministro riceve il suo verbale. La Gelmini prende carta intestata e scrive al prefetto. Nella comunicazione adduce "impegni istituzionali improrogabili", e la multa è già un ricordo»;

come già richiamato, non si tratta peraltro di casi isolati, atteso che molti altri importanti esponenti politici hanno cercato di far valere il proprio status politico per non ottemperare al pagamento delle sanzioni legittimamente inflitte per violazione del codice della strada,

si chiede di conoscere se, a quanto risulta al Presidente del Consiglio dei ministri, le notizie riferite dalla stampa siano veritiere e, in caso di risposta affermativa, se non ritenga gravemente censurabili tali comportamenti, che contrastano con i princìpi di legalità e di rispetto delle leggi, le quali devono valere per tutti e a maggior ragione per chi, da rappresentante del popolo, dovrebbe avvertire uno speciale dovere di correttezza e di decoro civico.