Premesso che:
in un articolo de "Il Mattino" del 15 febbraio 2011 si affronta ancora una volta la grave questione dei "falsi incidenti" che impera nel Mezzogiorno ed in particolare nella regione Campania. Secondo le stime degli esperti riportate nell'articolo, il 18 per cento dei sinistri nella provincia di Napoli e Caserta risulta essere frutto di una messa in scena realizzata dagli automobilisti per incassare il risarcimento. Considerato che la media nazionale dei sinistri è pari al 3 per cento, pare evidente che la situazione ha raggiunto livelli più che preoccupanti;
a fronte della situazione descritta, le compagnie assicuratrici hanno progressivamente aumentato il costo delle polizze fino a raggiungere livelli proibitivi. A solo titolo di esempio, è opportuno segnalare che un neopatentato residente nel capoluogo campano paga mediamente per la polizza assicurativa di un'auto di media cilindrata settemila euro l'anno; ad Aosta, il costo dell'assicurazione per un neopatentato è pari a 1.934 euro l'anno, quindi meno di un terzo. La stessa anomalia si constata raffrontando i prezzi delle polizze, nei due capoluoghi, per una Rc auto di prima classe;
il dato allarmante, secondo quanto si apprende dall'articolo de "Il Mattino", è che a Napoli, due ciclomotori su tre sono sprovvisti del tagliando assicurativo o ne posseggono uno falso e ancora che le compagnie assicurative, di fronte alle criticità incontrate nello svolgimento della loro normale attività, sono pronte ad abbandonare la Campania, mettendo così a rischio circa quarantamila posti di lavoro. Lo stesso Sindacato degli agenti assicurativi ha evidenziato l'allarmante situazione nelle aree territoriali del Mezzogiorno a fronte della chiusura di numerose filiali delle varie compagnie assicurative;
il quadro diventa ancora più inquietante nel momento in cui arriva a coinvolgere anche coloro che dovrebbero eseguire le perizie su eventuali danni derivanti da sinistri stradali: recentemente quattro medici delle Aziende sanitarie locali di Caserta e Formia e due titolari di agenzie di infortunistica stradale della provincia di Caserta sono stati arrestati dai carabinieri, perché accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alle truffe ai danni delle compagnie assicurative mediante produzione di falsa documentazione, anche sanitaria, comprovante il verificarsi di sinistri stradali mai accaduti. Secondo gli investigatori, tutti gli episodi verificatisi nella provincia di Caserta avrebbero visto coinvolte oltre quaranta persone denunciate in stato di libertà per aver concorso a vario titolo nelle truffe, nella maggioranza dei casi in qualità di falsi testimoni,
considerato che,
la 10ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo) del Senato della Repubblica ha avviato un'indagine conoscitiva sul settore dell'assicurazione di autoveicoli, con particolare riferimento al mercato ed alla dinamica dei premi dell'assicurazione per responsabilità civile auto (RCA), e che in sede di audizione presso la medesima Commissione, il 28 luglio 2010, il Presidente dell'ISVAP ha affermato che sulla determinazione del costo finale delle polizze RCA in Italia intervengono fattori di natura esogena come il rilevante fenomeno dell' incidentalità, l'elevato peso dei sinistri con lesioni, la valutazione giurisprudenziale dei risarcimenti e la presenza di fenomeni fraudolenti;
l'amministratore delegato di INA Assitalia, sempre in sede di audizione presso la 10ª Commissione permanente del Senato il 3 novembre 2010, ha sottolineato la necessità di adottare dei provvedimenti in materia di contrasto alle frodi con particolare riguardo all'istituzione di un'apposita Agenzia governativa antifrode a livello di mercato;
in un recente incontro tra il Ministro dello sviluppo economico e le presidenze di Isvap e Ania, avente come obiettivo principale quello di ridurre il prezzo delle RCA del 15-18 per cento, è emersa la necessità di rivedere le modalità di funzionamento dell'indennizzo diretto e il sistema di rimborso delle lesioni fisiche, ed in particolare di rafforzare gli strumenti per combattere le frodi,
si chiede di sapere:
quali urgenti iniziative si intendano adottare al fine di risolvere tempestivamente l'emergenza dei falsi incidenti che imperversa nel Mezzogiorno ed in particolare nella regione Campania, anche promuovendo per gli aspetti di competenza una rapida approvazione del disegno di legge, attualmente all'esame in sede referente della VI Commissione (Finanze) della Camera dei deputati, che prevede l'istituzione di un sistema di prevenzione delle frodi nel settore assicurativo (Atto Camera 1964);
considerata l'evidente presenza di gravi problemi nel settore assicurativo a livello nazionale, avvalorata dall'avvio di un'indagine conoscitiva promossa dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato volta a verificare l'andamento dei prezzi e costi in tale settore, nonché le possibili implicazioni concorrenziali della disciplina attuativa della procedura di risarcimento diretto, se non si ritenga estremamente necessario intervenire per gli aspetti di competenza al fine di evitare che si continuino a penalizzare fortemente i cittadini-consumatori.