Premesso che:
eccezionali avversità atmosferiche hanno colpito duramente le province venete e in particolare quelle di Verona, Vicenza, Padova, Treviso, Belluno, creando gravi disagi per la popolazione e provocando frane, smottamenti e allagamenti, per lo straripamento di fiumi, interruzioni stradali e autostradali, sfollamenti e ingenti danni alle abitazioni, all'agricoltura e alle aziende;
l'area compresa tra San Bonifacio, Monteforte d'Alpone, Verona e Soave, nel veronese, il centro di Vicenza e Caldogno, nel vicentino, sono le zone più colpite dal maltempo;
l'autostrada A4 si è trasformata in un vero e proprio fiume nel tratto compreso tra i caselli di Soave e Montebello per lo straripamento del Tramigna e dell'Alpone;
si tratta della più grande emergenza affrontata nel veronese e vicentino negli ultimi anni, che rischia di mettere in ginocchio l'economia della regione se non affrontata con prontezza e con la dovuta attenzione, con gravi conseguenze per l'economia dell'intero Paese;
stando ai dati resi noti dal Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, a livello regionale le persone coinvolte che vivono e lavorano nei territori interessati dall'emergenza sono 500.000 di cui circa 2.500 sfollati;
il Governo e la protezione civile sono stati mobilizzati nell'immediato per poter far fronte alla prima emergenza;
nel territorio fra Vicenza e Verona centinaia di militari, Vigili del fuoco, addetti della Protezione civile e circa 1.000 volontari sono al lavoro per mettere in sicurezza i centri abitati e occuparsi degli sfollati,
si chiede di sapere quali interventi il Governo intenda mettere in atto a sostegno dei territori del Nord-Est duramente colpiti dalle eccezionali avversità atmosferiche di questi giorni, allo scopo di aiutare la popolazione, le imprese e le aziende agricole che hanno subito ingenti danni e garantire alle province venete danneggiate un rapido ritorno alla normalità.