Premesso che:
in data 1° aprile 2010 Teleperformance, azienda che fornisce servizi di call center, ha avviato le procedure di mobilità, quantificando in 847 unità gli esuberi tra le tre sedi (Roma Fiumicino, Taranto);
tale annuncio ha determinato grandissima preoccupazione tra i lavoratori interessati, in particolare nell'area di Taranto che è la più colpita dal provvedimento di mobilità;
i lavoratori interessati sono per lo più giovani, spesso forniti di laurea e diploma, in prevalenza donne;
le difficoltà odierne nascono dal fatto che mentre Teleperformance ed altre aziende hanno proceduto a stabilizzare tutti i collaboratori a progetto, in attuazione della cosiddetta circolare Damiano del 2006, successivamente, nel mutato quadro politico, si è nuovamente dato impulso ai contratti di collaborazione, meno onerosi per le aziende, ma meno convenienti per i lavoratori;
in tale contesto, le aziende che hanno proceduto alle stabilizzazioni si trovano in seria difficoltà rispetto alle aziende che fanno ricorso alle collaborazioni a progetto,
si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo non intendano avviare con urgenza un tavolo di concertazione con le aziende e le organizzazioni sindacali per scongiurare i provvedimenti di mobilità e per definire con le parti sociali una nuova regolamentazione del mercato che metta le imprese sullo stesso piano, che escluda forme di collaborazione prive di tutela ed eviti che i lavoratori debbano perdere il posto di lavoro o subire un drastico ridimensionamento di salari e garanzie.