Premesso che:
nel canile privato gestito dal signor Sandro Narducci, di Stroncone (Terni), sono attualmente ospitati circa 40 cani randagi catturati e custoditi per conto del Comune di Contigliano (Rieti);
come risulta da un comunicato dell'Ente nazionale protezione animali (Enpa), si sa per certo che nelle prossime ore gli animali dovrebbero essere trasferiti al canile di Rieti, tristemente conosciuto per il preoccupante stato di degrado in cui versa, e da qui partiranno alla volta della Germania, senza che si sappia con precisione dove siano effettivamente diretti né chi si prenderà cura di loro una volta giunti a destinazione;
secondo la legge n. 281 del 1991, i Sindaci hanno la responsabilità di garantire il benessere e l'incolumità dei randagi e, di conseguenza, rispondono per eventuali violazioni dei loro diritti;
per bloccare il trasferimento l'Enpa ha diffidato il Sindaco di Contigliano dall'assumere procedure sbrigative;
da più parti è stata ripetutamente denunciata la prassi dei trasferimenti all'estero come un modo vergognoso da parte delle amministrazioni comunali di risolvere il problema del randagismo, e di sottrarsi così agli obblighi e ai compiti attribuiti dalla legge;
è noto che la maggior parte degli animali, una volta arrivata all'estero, letteralmente sparisce, finendo, come si ha fondato motivo di supporre, in laboratori dove si pratica la vivisezione. Lo stesso Sottosegretario di Stato per la salute Francesca Martini è stata informata e allertata del possibile destino dei 40 cani di Contigliano,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non intenda adottare tutte le misure che si renderanno necessarie per:
impedire, con iniziative di competenza, che i randagi del Comune di Contigliano vengano condannati ad una sorte inaccettabile e illegale;
provvedere affinché il Comune di Contigliano ottemperi agli obblighi di legge rendendosi passibile, in caso contrario, di pesanti ammende;
adoperarsi affinché sia drasticamente scoraggiata la tendenza che, purtroppo, va diffondendosi nel territorio nazionale presso alcune amministrazioni comunali, che aggirano la legge e gli oneri richiesti tramite il trasferimento all'estero dei randagi;
promuovere ed incentivare un'adeguata campagna per la sterilizzazione e per una maggiore tutela degli animali, al fine di conseguire una sensibile diminuzione del fenomeno del randagismo.