Premesso che
il giorno 30 giugno 2009, in Roma presso il centro congressi Cavour, si sono incontrati l'Eni SpA divisione exploration and production, e le segreterie nazionali Filcem-Cgil, Femca-Cisl, Uilcemuil, unitamente alle delegazioni delle strutture territoriali e delle rappresentanza sindacali unitarie interessate, per discutere di alcuni temi emersi in occasione della presentazione del piano industriale dello scorso 11 maggio 2009;
nel corso dell'approfondimento del suddetto piano industriale, l'azienda ha evidenziato che, nell'ambito del processo di riorganizzazione e razionalizzazione delle attività minerarie in Italia, sono stati identificati una serie di asset e titoli minerari che Eni intende trasferire tramite conferimento a tre società di nuova costituzione denominate: Padana Energia SpA con sede a Marina di Ravenna e Adriatica Idrocarburi SpA e Ionica Gas SpA con sede a Ortona;
ciascuna delle suddette NewCo consentirà una gestione decentralizzata e maggiormente idonea alle specifiche esigenze di ciascun gruppo di asset;
gli asset individuati consistono in titoli minerari, istanze di concessione e istanze di permessi, capitale umano, know-how e risorse tecniche (rami d'azienda), necessari a garantire il funzionamento nel rispetto dei requisiti legali e regolamentari;
nel corso dell'incontro l'azienda ha illustrato alle organizzazioni sindacali la razionalizzazione delle attività minerarie, la struttura dell'operazione, l'organizzazione dei distretti con i tre rami d'azienda, l'assetto delle NewCo (requisiti e organizzazione, titoli minerari e progetti, contratti di servizio), la procedura per il trasferimento dei titoli minerari nonché la tempistica del processo di conferimento di cui è prevista la conclusione entro il 30 settembre 2009;
l'azienda ha inoltre informato le organizzazioni sindacali in merito all'eventuale possibilità di collocare sul mercato le NewCo sopra richiamate, con esclusione della Ionica Gas SpA;
nell'ottica della trasparenza e delle buone relazioni industriali le parti hanno condiviso l'opportunità di individuare un percorso di approfondimento da svolgersi a livello locale entro la seconda decade di luglio; inoltre le parti si sono incontrate a livello nazionale in data 23 luglio 2009 per analizzare le risultanze scaturite dai confronti locali e per individuare le soluzioni ottimali nei confronti del personale interessato dalla riorganizzazione aziendale nel suo complesso; in particolare, nei confronti di tale personale sono stati analizzati gli istituti/trattamenti attualmente vigenti (CCNL energia e petrolio, premio di partecipazione, Fondenergia, Fasen, Fasie, indennità speciali, accordi sindacali e normative vigenti, eccetera) nonché ulteriori strumenti a tutela dei lavoratori,
si chiede di sapere se il Governo sia al corrente di quanto illustrato in premessa e se non reputi necessario fare chiarezza sulla strategia del nuovo piano industriale dell'Eni SpA soprattutto al fine di garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori coinvolti.