Premesso che:
l'articolo 26 del regolamento di amministrazione dell'Agenzia delle dogane prevede la possibilità, ai fini di "copertura provvisoria di posizioni dirigenziali", di stipulare, previa specifica valutazione dell’idoneità a ricoprire provvisoriamente l’incarico, contratti individuali di lavoro a termine con propri funzionari (cosiddetti "reggenti");
tale procedura, che determinerebbe di fatto un potere arbitrario in capo alla Direzione del personale, avrebbe dovuto essere applicata solo in via transitoria e per un periodo di tempo limitato ma sarebbe ancora utilizzata nonostante in data 20 febbraio 2006 sia stato bandito un concorso per 70 posti di dirigente di seconda fascia, concorso le cui prove sono terminate nel mese di luglio 2008 ma i cui vincitori ad oggi non sarebbero ancora stati assunti in servizio;
secondo notizie di stampa ("Italia Oggi", 20 maggio 2009) all'interno dell’organico della Agenzia delle dogane molti "reggenti" sarebbero dirigenti sindacali, per giunta impegnati al tavolo della trattativa con la stessa Direzione del personale che li avrebbe nominati;
considerato che:
la “reggenza”, creata con fonte regolamentare, appare contrastante con la riserva di legge prevista dalla Costituzione per l’accesso al lavoro pubblico e contraria alle norme previste dal decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
per quanto attiene al conferimento di incarichi di funzioni dirigenziali nella pubblica amministrazione, le norme contenute nell'articolo 19 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, prevedono la possibilità di conferire incarichi di funzioni dirigenziali a personale della pubblica amministrazione, anche non dirigente, nonché a persone esterne per le loro competenze tecniche e professionali;
uno di principi della riforma della pubblica amministrazione attualmente in progetto dovrebbe essere la garanzia della piena autonomia della valutazione svolta dal dirigente nell’esercizio delle proprie funzioni e responsabilità,
si chiede di sapere:
se corrisponda al vero quanto esposto in premessa;
se sia conosciuta la percentuale di adesione ai singoli sindacati dei "reggenti", ed in particolare dei reggenti e dirigenti del servizio anti-frode centrale e periferico;
se sia conosciuta la percentuale di adesione ai singoli sindacati dei "reggenti" e dirigenti della Direzione centrale del personale;
se le percentuali riscontrate siano omogenee ai dati di affiliazione generale alle organizzazioni sindacali e quindi al tasso di rappresentatività delle stesse;
quali atti concreti di competenza intendano promuovere i Ministri in indirizzo al fine di porre termine a questo tipo di pratiche attivando le procedure concorsuali apposite previste dalla legge per il conferimento dei ruoli dirigenziali vacanti.