Premesso che:
il pacchetto di proposte comunitarie denominato "health check" della Politica agricola aomune (PAC) ha introdotto una nuova forma di sostegno prevista dall'articolo 68 del regolamento CE 19 gennaio 2009 n. 73 del 2009 caratterizzata da una forte eterogeneità di misure (dalla zootecnica estensiva alle assicurazioni, dai pagamenti per le qualità alle zone vulnerabili di montagna);
una novità assoluta nella storia della PAC è la possibilità di concedere contributi finanziari per il pagamento dei premi di assicurazione del raccolto, degli animali e delle piante contro le avversità atmosferiche a favore degli agricoltori che abbiano stipulato polizze assicurative;
considerato che:
gli Stati membri dell'Unione europea possono decidere se applicare o meno il citato articolo 68 sullo sviluppo della competitività agricola delle imprese e l'innovazione delle filiere entro il 1° agosto 2009, il 1° agosto 2010 o il 1° agosto 2011;
applicando questa disposizione, i Governi nazionali possono decidere di destinare fino al 10 per cento del loro massimale nazionale ad interventi che spaziano dalla protezione dell'ambiente al miglioramento del benessere animale, dalla qualità e commercializzazione dei prodotti al sostegno a determinate produzioni caratteristiche;
preso atto che:
il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali ha inviato ad ogni Regione un documento provvisorio nel quale viene esemplificata la linea di condotta che il Governo vorrebbe adottare in applicazione del citato articolo 68 per il 2010;
in totale il plafond a disposizione del Governo ammonterebbe a 420 milioni di euro, ottenuti attraverso il prelievo del 10 per cento operato sui premi per seminativi, per l'ovicoltura, per gli ovi-caprini e per l'ortofrutta;
l'ipotesi di intervento delineata dal Ministro prevede di riservare 273 milioni a misure "disaccoppiate" (interventi agroalimentari e assicurazioni) e i restanti 147 milioni al sostegno di specifiche produzioni (misure "accoppiate");
nello specifico, la proposta avanzata dal Ministro interesserebbe la zootecnica (allevamenti bovini e ovicaprini), l'ovicoltura, il comparto lattierocaseario e la filiera del tabacco;
considerato, inoltre, che:
l'attuazione della proposta del Ministro potrebbe essere penalizzante per gli agricoltori e gli allevatori del sud del Paese e, in special modo, della Sicilia;
gli agricoltori e gli allevatori della citata regione, infatti, sono i principali finanziatori del fondo di cui al citato articolo 68;
il 50 per cento del fondo, sarebbe, inoltre, destinato al finanziamento degli interventi sulle assicurazioni, mentre una buona parte della somma restante dovrebbe essere assegnata alle principali produzioni del Nord d'Italia, e cioè bovini da carne e bovini da latte;
all'ortofrutticoltura non verrebbe destinato alcun intervento e all'olivicoltura sarebbero riservati solo 6 milioni di euro come incentivi ai soli olii di oliva DOP e IGP,
l'interrogante chiede di sapere se al Ministro in indirizzo ritenga di voler procedere ad una riformulazione della proposta di applicazione dell'articolo 68 del regolamento CE n. 73/2009 nella parte relativa alle produzioni del sud d'Italia e, in particolare, della regione Sicilia, e, in caso affermativo, se intenda farsi promotore di un tavolo di confronto con le organizzazioni agricole e tutte le Regioni al fine di pervenire ad una risoluzione condivisa.