Premesso che:
è stato attuato in data 8 marzo 2007 l’Accordo sul piano di rientro della Regione Abruzzo tra il Ministro della salute, il Ministro dell’economia e delle finanze e il Presidente della Regione Abruzzo, poi recepito con delibera di Giunta regionale n. 224 del 13 marzo 2007, ai sensi dell’articolo 1, comma 180, della legge 31 dicembre 2004, n. 311 (legge finanziaria per il 2005), e successive modificazioni;
in data 11 settembre 2008, in base a quanto stabilito dall'art. 4 del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, è avvenuta la nomina del commissario ad acta per la Regione Abruzzo, dottor Gino Redigolo, con delibera del Consiglio dei ministri;
nel dispositivo deliberativo di nomina, alla lettera c), si prescrive che il commissario relazioni sull’attività svolta al 31 dicembre 2008, ferme restando le verifiche previste dall’Accordo sul piano di rientro;
è chiara l’importanza dei dieci interventi prioritari, connessi alla realizzazione del piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario, in considerazione dell’auspicabile obiettivo di alleggerimento della pressione fiscale,
si chiede di sapere se il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri in indirizzo, in base alle rispettive competenze, non intendano dar conto dell'attività svolta dal commissario ad acta di cui in premessa, al fine di una doverosa conoscenza e valutazione delle iniziative intraprese e dei risultati raggiunti nello svolgimento dell’incarico commissariale.