Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-00382


Atto n. 3-00382 (con carattere d'urgenza)

Pubblicato il 6 novembre 2008, nella seduta n. 87
Trasformato

D'ALIA - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali. -

Premesso che:

nella seduta della 3a Commissione (Affari esteri e comunitari) della Camera dei deputati del 26 gennaio 2006, il sottosegretario di Stato per la funzione pubblica Learco Saporito, rispondendo all’interrogazione 5-04736 sulla vicenda degli italo-somali dell’Amministrazione fiduciaria italiana (AFIS), ha affermato che: “In un'ottica di sensibilità alle esigenze di questi concittadini sono inoltre in corso contatti con l'ANCIS sulla recente richiesta di riconoscimento dei contributi previdenziali maturati in Somalia - che si aggiungerebbero a quelli versati in Italia dagli interessati con un auspicabile incremento dell'ammontare delle singole pensioni - al fine di quantificare i costi dell'operazione, che dovrà successivamente essere sottoposta al vaglio dell’INPS.” A quanto consta all'interrogante, la quantificazione a cui si riferiva il Sottosegretario era stata fatta dall’Inps (in data 21 ottobre 2005) due mesi prima. Il 17 ottobre 2007 il Capo dell'Ufficio di Gabinetto del Ministero del lavoro, professor Francesco Tomasone, comunicava al Presidente dell’ANCIS che, dopo il parere valutativo della Direzione generale per le politiche previdenziali, sarebbe stato predisposto un apposito emendamento governativo al disegno di legge finanziaria per il 2008. Nonostante le affermazioni del Sottosegretario e del Capo dell'ufficio di Gabinetto e nonostante l’ampia documentazione intercorsa tra l'associazione ANCIS fin dal lontano 1996 e vari Ministeri, i profughi italiani della Somalia, alla data attuale, sono ancora in attesa di tali disposizioni normative;

considerato che:

in Italia sono in vigore diverse leggi previdenziali quali la legge 24 maggio 1970, n. 336, che si applica per i profughi del trattato di pace e categorie equiparate (giuliani, dalmati, istriani, eritrei, somali) concedendo, sia ai fini del compimento dell’anzianità per conseguire il diritto alla pensione sia ai fini della liquidazione della pensione, un aumento di sevizio di sette anni e di dieci se trattasi di invalidi, mutilati o vittime di guerra; le disposizioni legislative a favore dei profughi della Libia che consentono di ottenere il riscatto delle posizioni dal 1° luglio 1957 al 21 luglio 1970 (13 anni); come la legge per i profughi dalla Albania che dà facoltà di ottenere dall’INPS posizioni dall’1 gennaio 1955 al 31 dicembre 1997) a favore di cittadini italiani rimpatriati;

in data 19 ottobre 2007 l'iter burocratico interno al Ministero era di fatto concluso con l'invio dell'incartamento al competente Ufficio legislativo del Ministero stesso,

si chiede di sapere quali atti abbia intrapreso o intenda intraprendere il Ministro in indirizzo per risolvere in via definitiva anche il problema dei profughi somali.