Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00731


Atto n. 4-00731

Pubblicato il 28 ottobre 2008
Seduta n. 79

FLUTTERO - Ai Ministri dell'interno e della giustizia. -

Premesso che:

la signora Dacia Valent gestisce un blog sul quale ha pubblicato una lettera contenente insulti e giudizi discriminatori verso gli italiani definiti “ignoranti, stupidi, pavidi, vigliacchi, il peggio che la razza bianca abbia mai prodotto, brutti come la fame, privi di capacità e d'ingegno" ("se non nel business della malavita organizzata - scrive la signora Valent - e nella volontà delle vostre donne di prostituirsi e di prostituire le vostre figlie"), nullità, penosa e noiosa classe mediocre, incivile e selvaggia; mafiosi, camorristi, ignoranti bastardi, inutili”;

da anni la stampa e l’opinione pubblica condannano i contenuti del sito gestito dalla signora Dacia Valent e, a quanto risulta all’interrogante, numerosi cittadini avrebbero già presentato denuncia all'autorità giudiziaria per i contenuti della predetta lettera;

sul blog della signora Dacia Valent si sono più volte palesati intenti diffamatori, razzisti e di incitamento alla violenza, soprattutto verso il popolo italiano, offensivi della dignità umana e dei diritti fondamentali della persona;

la signora Valent ha rappresentato lo Stato italiano al Parlamento Europeo per il Gruppo di Rifondazione Comunista divenendo membro della Commissione giuridica e per i diritti dei cittadini;

l’ex eurodeputata è stata arrestata nell’aprile del 1995 per tentato omicidio nei confronti del convivente belga Luc Tsfmbae Mutshail e rinviata a giudizio per il reato di concorso in rapina nel 2006;

il Governo italiano ha condannato in più occasioni e con decisione ogni tipo di comportamento che fomenti l'odio e l'intolleranza;

la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea all'articolo 21 afferma che: “È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l'età o le tendenze sessuali”;

la legge 13 ottobre 1975, n. 654 (legge Reale), all’articolo 3, prevede la punizione di coloro i quali si rendono responsabili di diffusione o incitamento di idee e/o atti di discriminazione di qualunque tipo e/o di incitamento alla violenza per motivi razziali, etnici e religiosi;

la legge n. 205 del 1993, “Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa”, nota come "legge Mancino", individua le fattispecie di reato in capo a coloro che diffondono in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale o etnico, ovvero incitano a commettere o commettono atti di discriminazione e/o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi,

l’interrogante chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto esposto in premessa e, in caso affermativo, se non ritengano, per quanto di competenza, fatta salva la libertà di espressione, di voler precisare:

se i fatti narrati siano compatibili con le normative vigenti in tema di contrasto a forme di razzismo e salvaguardia della dignità umana e, in conseguenza, se e quali provvedimenti intendano assumere per sanzionare i responsabili di atteggiamenti contra legem;

se e quali provvedimenti intendano assumere al fine di far cessare la divulgazione di pensieri e/o azioni che incitano all’odio razziale e offendono la dignità del popolo italiano.