Premesso che:
in occasione dell’intervista rilasciata il 2 settembre 2008 al direttore del TG 1- telegiornale principale tra quelli trasmessi dalle reti televisive pubbliche - il Presidente della Federazione russa, Dmitry Medvedev, ha espresso apprezzamento per la mediazione svolta nel conflitto russo-georgiano dall’Italia, la cui posizione ha definito ''equilibrata e ragionevole'';
nel corso della stessa intervista, il presidente Medvedev si è riferito al Presidente georgiano Mikhail Saakashvili definendolo testualmente “un cadavere politico'',
si chiede di sapere se, considerato il riconoscimento da parte della Federazione russa del ruolo svolto dall’Italia nella crisi russo-georgiana, il Presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, non ritenga di dovere manifestare formalmente, nelle sedi opportune, il più vivo allarme del Governo italiano per l’espressione - inaccettabile nella forma e gravissima nella sostanza - con la quale il presidente Medvedev si è riferito al Presidente georgiano, definendolo “cadavere politico” e così manifestando, a giudizio degli interroganti, intenti quantomeno intimidatori.