Premesso che:
secondo un articolo del quotidiano "Il Sole-24ore" dell'11 novembre 2007, a pag. 11, dal titolo «Settantamila precari di serie B. Sono i vincitori di concorso ancora senza posto - La sanatoria alimenta i ricorsi», e secondo le notizie diffuse dal "Comitato vincitori non assunti della pubblica amministrazione" attraverso il sito Internet www.vincitori-non-assunti.org, sono circa 70.000 i cittadini che, vincitori e/o idonei di concorsi pubblici, sono ancora - spesso da anni - in attesa di assunzione. Tra questi, circa 700 presso il Ministero della difesa;
nonostante siano già stati espletati concorsi da parte del Ministero della difesa, con regolari vincitori che non sono mai stati assunti, vengono banditi ulteriori concorsi con altrettanti costi economici;
secondo il Comitato, dalla data di approvazione della graduatoria dei concorsi, ogni tentativo di ottenere notizie dai Ministeri competenti sulle date di assunzione, si è risolto in un nulla di fatto: la motivazione sarebbe, a causa del blocco delle assunzioni, la mancanza di autorizzazione della Funzione pubblica;
la situazione si è ulteriormente aggravata con il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 (articolo 66 relativo al turn over), che restringe la possibilità di procedere a queste assunzioni,
si chiede di sapere:
per quale ragione vengano banditi concorsi se coloro che hanno già vinto in passato non sono stati ancora assunti;
quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano prendere a tutela dei vincitori di pubblici concorsi, perché sia garantito il loro diritto all'assunzione;
come si intenda agire, in presenza di vincitori e/o idonei di concorso non assunti, perché le singole amministrazioni non bandiscano ulteriori concorsi per le stesse mansioni e/o posizioni senza aver prima provveduto alle assunzioni dei precedenti vincitori;
se non si ritenga opportuno disporre l'assunzione immediata dei vincitori di concorso ancora in attesa.