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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00346


Atto n. 4-00346

Pubblicato il 15 luglio 2008
Seduta n. 38

LANNUTTI , PEDICA , CARLINO , MASCITELLI - Al Ministro dell'economia e delle finanze. -

Premesso che, per quanto risulta agli interroganti:

banca Re Mida, una banca off-shore che opera tra Somalia, Dubai, Spagna e Italia, offre ai propri clienti un rendimento annuo del 10 per cento sui depositi a zero spese con carte di credito e conti correnti anonimi, garantendo un'assoluta riservatezza senza nessuna ritenuta fiscale né scambio di dati con organismi ufficiali;

l'istituto di credito, che si definisce una "entità esente dalla supervisione di Organismi ufficiali", nasce nel 2006 con sede operativa ufficiale a Dubai, nella zona franca dell'aeroporto degli Emirati Arabi Uniti, con sede legale in Somalia, ed è regolato dal diritto bancario somalo;

sul sito Internet della citata banca non risultano intestatari, ma solo un generico "Panama" in tutti i campi richiesti nelle identificazioni e lo stesso istituto non risulta nell'elenco delle istituzioni finanziarie autorizzate, né in quello delle società presenti nella free zone a Dubai;

dal sito ufficiale della banca stessa si evince che la banca Re Mida è collegata con il gruppo finanziario Re Mida, una specie di conglomerato con sede a Barcellona, nel cui gruppo rientrano, alcune società controllate di real estate, un fondo d'investimento, una società di servizi chiamata Royal Fin Service;

secondo quanto riferito da una responsabile commerciale di banca Re Mida in un articolo di "Milano Finanza" del 12 luglio 2008, le due entità (banca e gruppo) non avrebbero niente a che fare l'una con l'altra, anche se l'indirizzo del gruppo a Dubai è lo stesso della banca;

la banca Re Mida sta muovendo i suoi passi anche in Italia e, secondo quanto riportato dal citato articolo, per conto dell'istituto opererebbe un certo Roberto Caltagirone, titolare in Spagna della Royal Fin Service e Presidente del gruppo. Secondo documenti ufficiali spagnoli, la Royal Fin, che, dall'ultimo bilancio disponibile, ha chiuso il 2006 con 40.000 euro di utile, ha avuto diverse multe per 24.000 euro (su 144.000 euro di capitale sociale) per mancati pagamenti della previdenza sociale;

considerato che:

l'attività della banca Re Mida è molto vicina a quella di raccolta del risparmio, che per una banca non comunitaria può avvenire solo dopo un'autorizzazione dalla Banca d'Italia;

nell'inchiesta sulla vicenda di finanziamenti pubblici, denominata "Ideal Standard-Seapark", condotta dalla Procura di Salerno, risulta indagato un certo Roberto Caltagirone, forse solo un caso di omonimia, per esercizio abusivo dell'attività creditizia attraverso una finanziaria con sede proprio a Barcellona,

si chiede di sapere quali iniziative urgenti intenda assumere il Ministro in indirizzo al fine di verificare se risultino attività della banca Re Mida sul territorio italiano e se le stesse siano autorizzate e monitorate.