Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00116


Atto n. 4-00116

Pubblicato il 5 giugno 2008
Seduta n. 14

PORETTI , PERDUCA - Ai Ministri delle infrastrutture e trasporti, del lavoro, salute, politiche sociali, delle politiche agricole alimentari e forestali e dell'economia e delle finanze. -

Premesso che:

secondo il regolamento di Trenitalia possono viaggiare sui treni Eurostar Italia effettuati con materiale ETR 460, ETR480 e ETR500, Eurostar Italia Alta Velocità, Treno TBiz cani guida delle persone non vedenti, anche se accompagnate, e piccoli animali racchiusi nell'apposito contenitore delle dimensioni non superiori a centimetri 32x32x50;

sempre secondo tale regolamento cani di piccola, media e grossa taglia possono viaggiare su tutte le altre categorie di treni purché con guinzaglio e museruola: diretti, regionali, interregionali, Intercity, Intercity Plus, Eurostar City Italia, espressi ed Intercity Notte;

in particolare alcune tratte come la Firenze-Roma hanno tempi di percorrenza molto diversi a seconda del tipo di treno: se il viaggio viene fatto con un treno Eurostar si impiega 1 ora e 37 minuti, con treno Intercity, circa 2 ore e mezzo e con i treni regionali si raggiungono le 3 ore e 37 minuti;

le frequenze dei treni Eurostar sono sempre maggiori e con orari comodi e continui, mentre gli altri tipi di treni sono sempre più rari e con orari che ne scoraggiano l'uso. Non solo, ma quando sulla rete ferroviaria ci sono problemi (fatto tutt'altro che raro), i treni che subiscono meno ritardi (per scelta aziendale) sono gli Eurostar, quindi tutti gli altri accumulano ritardi molto sfiancanti che ne scoraggiano l'uso;

un cane che non ha le caratteristiche per cui è consentito l'accesso sull'Eurostar (la maggior parte dei cani in circolazione), in particolare in estate, viene costretto ad un viaggio di quasi quattro ore (quando non ci sono ritardi) con guinzaglio e museruola, sviluppa una sofferenza e un malessere che spesso scoraggia il proprietario a portarlo con sé;

non appare comprensibile la motivazione di tale discriminazione dei cani più grandi rispetto a quelli più piccoli, considerato anche che in altri paesi europei è normale portare nei treni ad alta velocità cani di qualunque taglia;

le persone e le famiglie che hanno un cane sono sempre più numerose, considerando l'animale come un componente della famiglia stessa. Lo portano con sé in tutti gli spostamenti, ma il doverlo sottoporre a questi viaggi massacranti, non favorisce certo l'uso del treno, a vantaggio dell'auto privata. Una situazione che favorisce il contrario di quello che Governo, associazioni ambientali e altre fanno con la promozione dell'uso del mezzo pubblico a svantaggio di quello privato, più inquinante e con una gestione più problematica soprattutto nelle aree urbane;

durante l'estate il fenomeno dell'abbandono dei cani ha il suo culmine proprio e anche per le difficoltà logistiche nel trasporto. Secondo il Ministero della salute (dati del gennaio 2007) a fronte di quasi cinque milioni e mezzo di cani di proprietà, circa mezzo milione sono quelli randagi ospitati nei canili, quindi recuperati dopo essere stati abbandonati,

si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo intendano sollecitare Trenitalia affinché sia rivisto tale regolamento, rendendo accessibili tutti i treni a tutti i cani senza discriminazione di taglia.