Legislatura 14 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-02759


Atto n. 4-02759

Pubblicato il 25 luglio 2002
Seduta n. 222

FALCIER, ARCHIUTTI, CARRARA, DE RIGO, FAVARO, MAINARDI, PASINATO, SAMBIN, TREDESE. - Al Ministro delle comunicazioni. -

Premesso che:

            Bibione è una località balneare in comune di San Michele al Tagliamento (Venezia), che si estende su oltre 10 chilometri di litorale;

            tale località ha potuto prevedere, grazie soprattutto all’iniziativa privata, strutture commerciali e organizzative efficienti e complete per le esigenze del turismo internazionale;

            lo sviluppo della qualità dei servizi resi pone la località fra i primi posti anche per la qualità delle acque;

        constatato che:

            i servizi pubblici, i servizi resi dallo Stato, non possono ritenersi della stessa qualità che l’iniziativa privata ha garantito ai turisti;

            solo da quest’anno, a seguito di tempestivi interventi dello Stato, dei Ministeri competenti, del prefetto e del questore è stato possibile garantire, fin dall’inizio della stagione, una adeguata presenza delle forze dell’ordine;

            la Società Autovie venete spa ha inserito nel proprio piano la costruzione di un nuovo casello e della viabilità di raccordo per un ulteriore e facile accesso alla località;

            altri servizi pubblici, e in modo particolare il servizio postale, potrebbero adeguare le proprie strutture per garantire qualità e tempestività alle prestazioni rese dalla Società Poste italiane spa;

        accertato, infatti, che l’attuale servizio è svolto in un piccolo e fatiscente ufficio ai margini di un mega-parcheggio, ai confini della campagna bibionese e a fianco di un grandioso luna-park,

        gli interroganti chiedono di sapere se non si intenda intervenire per:

            assicurare che, almeno nei periodi di massima frequenza dei turisti, sia data una risposta più efficiente e più accogliente a quanti intendano accedere ai servizi postali;

            verificare ogni possibilità che gli uffici postali possano essere ubicati in un edificio più funzionale e più organizzato anche per il lavoro dei dipendenti e a vantaggio dell’utenza postale.