Caricamento in corso...
 
 
XML (376 KB) Versione ePub Versione PDF (694 KB)

Versione HTML base



Legislatura 18¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 006 del 02/05/2018


GASPARRI - Al Ministro della giustizia - Premesso che:

domenica 22 aprile 2018 nella trasmissione "Mezz'ora in più", condotta dalla giornalista Lucia Annunziata, è intervenuto il giudice Nino Di Matteo per commentare la sentenza sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia;

nel corso del suo intervento, Di Matteo ha affermato che i carabinieri condannati "cercando e accettando il dialogo" avrebbero "svolto il ruolo di cinghia di trasmissione delle richieste della mafia ai governi in carica";

è evidente che il generale Mori e gli altri carabinieri condannati possano aver avuto contatti con la mafia, in quanto sono stati i principali artefici delle indagini e dell'arresto del boss mafioso Totò Riina il 15 gennaio 1993 e di molti altri esponenti delle cosche. Questi contatti, quindi, erano parte integrante delle stesse indagini, che si sono concluse con l'arresto dei mafiosi;

sempre riguardo alle condanne, lo stesso ha aggiunto che Marcello Dell'Utri è stato condannato "per aver svolto questo ruolo di cinghia di trasmissione della minaccia mafiosa nel periodo successivo al momento in cui l'onorevole Silvio Berlusconi assunse l'incarico di presidente del Consiglio";

i Governi di centrodestra a guida del presidente Berlusconi si sono distinti a giudizio dell'interrogante per la lotta alla criminalità organizzata. Nel corso dei diversi mandati, infatti, è stata intensificata la lotta alla mafia con risultati storici da questo punto di vista: sono stati arrestati 1.296 latitanti mafiosi, tra cui i 32 più pericolosi; è stato reso permanente il carcere duro con l'art. 41-bis nel 2002, poi inasprito nel 2008; è stato abolito il gratuito patrocinio per i mafiosi; sono stati dati maggiori poteri al procuratore nazionale antimafia; è stato realizzato il piano nazionale e il codice delle leggi antimafia (di cui al decreto legislativo n. 159 del 2011); sono stati confiscati e sequestrati 49.035 beni alla mafia per un totale di 25 miliardi di euro;

le vicende legate alla trattativa Stato-mafia sono precedenti all'ingresso di Berlusconi in politica e a qualsiasi suo incarico di governo,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non ritenga grave che un magistrato, che più volte si è esposto politicamente, tanto da essere indicato da forze politiche come possibile ministro, occupi spazi del pubblico servizio per dare delle interpretazioni personali e politicizzate delle sentenze, senza alcun tipo di contraddittorio e senza tenere assolutamente conto delle precedenti assoluzioni degli imputati;

se non ritenga di dover valutare eventuali iniziative, per quanto di competenza, volte a verificare la correttezza del comportamento del magistrato.

(4-00085)