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Legislatura 18¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 006 del 02/05/2018


FERRERO, PILLON, CENTINAIO, ARRIGONI, AUGUSSORI, BAGNAI, BARBARO, BERGESIO, BONFRISCO, BORGHESI, BORGONZONI, Simone BOSSI, Umberto BOSSI, BRIZIARELLI, BRUZZONE, CALDEROLI, CAMPARI, CANDIANI, CANDURA, CANTU', CASOLATI, DE VECCHIS, FAGGI, FREGOLENT, FUSCO, IWOBI, MARIN, MARTI, MONTANI, NISINI, OSTELLARI, PAZZAGLINI, Emanuele PELLEGRINI, PEPE, PERGREFFI, PIANASSO, PIROVANO, Pietro PISANI, PITTONI, PIZZOL, PUCCIARELLI, RIPAMONTI, RIVOLTA, ROMEO, RUFA, SALVINI, SAPONARA, SAVIANE, SBRANA, SIRI, SOLINAS, STEFANI, TESEI, TOSATO, VALLARDI, VESCOVI, ZULIANI - Al Ministro dell'interno - Premesso che, a giudizio degli interroganti:

l'atto col quale il sindaco di Torino, Chiara Appendino, ha registrato all'anagrafe della sua città un bambino nato in Italia come figlio di una coppia costituita da due donne si pone in grave contrasto con la legge;

è ben noto, infatti, che la tenuta dei registri dello stato civile è obbligatoriamente prevista a carico del Comune: ma il sindaco è chiamato a svolgere tale funzione non in quanto capo dell'amministrazione municipale, bensì quale ufficiale del Governo. Non è un caso se le modalità di tenuta dei registri medesimi non variano da Comune a Comune, ma, in doppio originale, devono rispettare la conformità prevista da un decreto del Ministro dell'interno;

gli atti iscritti o trascritti nei registri comunali sono atti pubblici ai sensi dell'art. 2699 del codice civile, in quanto redatti da pubblico ufficiale a ciò autorizzato, quale è appunto l'ufficiale dello stato civile, e fanno fede fino a querela di falso, mentre quanto dichiarato dai dichiaranti fa fede fino a prova contraria;

questo spiega perché i registri dello stato civile, il loro contenuto, le modalità e i limiti di iscrizione e di trascrizione non dipendano dall'arbitrio del sindaco, ma da una legge dello Stato, che il sindaco ha l'obbligo di applicare. Che la dottoressa Appendino ne sia ben consapevole è confermato dall'avere ella qualche giorno fa scritto di essere pronta a "forzare la legge" per consentire la registrazione di bambini come figli di qualsiasi cittadino torinese, a prescindere dalle caratteristiche della famiglia,

si chiede di sapere quali urgenti iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare per ricondurre al rispetto della legge, eliminando la descritta "forzatura".

(4-00084)