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Legislatura 18¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 006 del 02/05/2018


FAZZOLARI, IANNONE - Ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dell'economia e delle finanze - Premesso che:

in ottemperanza al decreto legislativo n. 213 del 2009 (Riordino degli enti di ricerca) e al decreto legislativo n. 128 del 2003 (Riordino dell'agenzia spaziale italiana), il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca nomina con proprio decreto il presidente dell'Agenzia spaziale italiana (ASI) per un mandato quadriennale;

l'attuale presidente, professor Battiston, vede scadere il suo mandato il 15 maggio 2018;

il Ministro dell'istruzione, Valeria Fedeli, ha promulgato un bando per la presentazione di candidature per la nomina del nuovo presidente dell'Agenzia spaziale italiana con largo anticipo, il 1° febbraio 2018, unitamente a quello per il consiglio di amministrazione INRIM (Istituto nazionale di ricerca metrologica), il cui mandato invece scadeva a febbraio;

tale bando è scaduto agli inizi di marzo e risulta che il comitato di selezione abbia proposto al ministro Fedeli una rosa di nominativi per affidare l'incarico, così come previsto dal bando stesso;

tra le partecipate ASI, particolare importanza assume il CIRA (Centro italiano ricerche aerospaziali), una società consortile per azioni a maggioranza pubblica, che vede l'ASI come primo partecipante con il 47 per cento, il CNR con il 5 per cento, la Regione Campania (attraverso il consorzio ASI-CE) con il 16 per cento e le principali aziende aerospaziali italiane;

il CIRA è destinatario di fondi pubblici erogati dal Ministero dell'istruzione in quanto soggetto attuatore del PRORA (Programma nazionale di ricerche aerospaziali), ai sensi del decreto ministeriale n. 305 del 1998, con investimenti superiori ai 400 milioni di euro e un contributo annuale di circa 22 milioni di euro;

il CIRA sarebbe in un periodo di forte difficoltà a causa di continui avvicendamenti ai vertici, determinati dal socio di maggioranza ASI, che avrebbero portato ad un netto peggioramento dei conti economici. Sarebbero, inoltre, in corso alcuni procedimenti giudiziari in merito a presunte irregolarità gestionali;

considerato che:

il consiglio di amministrazione del CIRA vede scadere il suo mandato con l'approvazione imminente del bilancio 2017;

i soci pubblici (ASI e CNR) hanno il diritto di designare il presidente e due membri del suo consiglio d'amministrazione;

l'assemblea dei soci del CIRA si appresterebbe, in questi giorni, ad approvare un piano triennale 2018-2020, che prevede ingenti investimenti a valere su fondi PRORA, vigilati dal Ministero dell'istruzione e dal Ministero dell'economia e delle finanze, in assenza del necessario decreto interministeriale previsto per legge;

il presidente dell'ASI, professor Battiston, malgrado abbia il proprio mandato in scadenza, si appresterebbe infine a proporre all'assemblea dei soci del CIRA una variazione statutaria che prevede la figura dell'amministratore unico in luogo del consiglio di amministrazione, avendo dichiarato di esercitare il controllo del CIRA sotto forma di influenza dominante, ai sensi dell'art. 2359 del codice civile,

si chiede di conoscere:

quali siano le intenzioni dei Ministri in indirizzo in relazione alle modalità e alla tempistica con cui procedere alla nuova nomina, in quanto non sarebbe ammissibile per l'ASI procedere alla nomina prima della scadenza o da parte dei Ministri in uscita;

quali siano state le indicazioni del presidente dell'ASI in merito ai piani strategici e ai vertici del CIRA stesso, ovvero quali deliberazioni vincolanti per il futuro del CIRA intenda assumere nella prossima assemblea dei soci, e quali siano gli orientamenti del Governo al fine di garantire la corretta attuazione del PRORA e la salvaguardia del CIRA, primaria istituzione nazionale di ricerca in ambito aerospaziale;

se il Governo abbia dato o meno indirizzo volto ad evitare che, in prossimità di un rinnovo sia dei Ministeri vigilanti sia dei vertici aziendali, vengano assunte delibere e decisioni, che possano avere un impatto determinante e vincolante per le successive strategie ed azioni del CIRA, limitando e condizionando così, di fatto, l'operatività dei Ministri e degli amministratori di prossima nomina.

(4-00080)