Caricamento in corso...
 
 
XML (376 KB) Versione ePub Versione PDF (694 KB)

Versione HTML base



Legislatura 18¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 006 del 02/05/2018


DE PETRIS - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che:

con nota del 16 aprile 2018 il presidente dell'Associazione nazionale comuni aeroportuali italiani (ANCAI) ha reso nota la diffusione dello schema del nuovo decreto del Ministero dell'ambiente, tutela del territorio e del mare di modifica del decreto ministeriale 29 novembre 2000 recante "Criteri per la predisposizione dei Piani di contenimento e abbattimento del rumore, da parte delle società e degli enti gestori dei servizi pubblici di trasporto e delle relative infrastrutture";

tale bozza di decreto modificherebbe in modo sostanziale sia le tempistiche che le modalità di gestione del piano di contenimento ed abbattimento del rumore delle infrastrutture aeroportuali, prevedendo ulteriori 18 mesi per il completamento dell'istruttoria dei piani da parte delle Regioni, un periodo di tempo non definito per la loro approvazione da parte del Ministero (esclusivamente per gli aeroporti d'interesse nazionale) e 7 anni (invece degli attuali 5) per conseguire gli obiettivi di risanamento acustico;

la società Aeroporti di Roma, quale gestore dello scalo aereo "G. B. Pastine" di Ciampino, in data 3 dicembre 2013 (nei 3 anni successivi alla definizione della caratterizzazione acustica) ha presentato ai Comuni di Ciampino, Marino e Roma capitale il piano degli interventi di contenimento e abbattimento del rumore derivante dal traffico di origine aeronautica ai sensi del decreto ministeriale 29 novembre 2000;

tale piano si è reso necessario conseguentemente all'approvazione della zonizzazione acustica aeroportuale, che ha certificato il superamento dei limiti acustici fissati dalla normativa vigente in una fascia limitrofa allo scalo dove è insediata la popolazione residente;

le amministrazioni competenti, anche sulla base della valutazione operata dall'Arpa Lazio in merito ai contenuti tecnici e alle elaborazioni modellistiche poste a base delle scelte operate dal gestore, per gli interventi di contenimento ed abbattimento del rumore, con propri atti di Consiglio comunale, adottati entro 90 giorni dalla ricezione dello strumento, hanno deliberato il rigetto della proposta di piano, ritenendola largamente insufficiente ed inefficace;

in data 11 novembre 2015 il gestore aeroportuale ha provveduto alla trasmissione del nuovo piano di contenimento ed abbattimento del rumore agli enti territorialmente interessati dalla presenza dell'infrastruttura, a seguito dell'analisi delle diverse motivazioni addotte nelle rispettive delibere di diniego e delle necessarie verifiche di natura tecnica, attualmente in corso d'istruttoria presso il Ministero dell'ambiente;

lo schema di decreto non avrebbe previsto una fase transitoria per i piani di risanamento già in corso d'istruttoria, talché la sua approvazione determinerebbe di fatto l'azzeramento dell'ultima proposta di piano avanzata da ADR per l'aeroporto di Ciampino, spostando il completamento del risanamento acustico ad oltre il 2030, a ben 30 anni di distanza dell'emanazione del decreto ministeriale 29 novembre 2000, attuativo della legge quadro sull'inquinamento acustico n. 447 del 1995;

l'annullamento dei procedimenti in essere allungherebbe oltremodo le tempistiche per il raggiungimento degli obbiettivi del risanamento, continuando ad esporre per ulteriori 12 anni la popolazione residente intorno allo scalo "G.B. Pastine" a livelli d'inquinamento acustico ed atmosferico connessi al traffico aereo, cresciuto indiscriminatamente negli ultimi 18 anni oltre ogni limite di compatibilità ambientale,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non intenda intervenire per porre in essere le opportune correzioni allo schema di decreto di modifica del decreto ministeriale 29 novembre 2000, recante "Criteri per la predisposizione dei Piani di contenimento e abbattimento del rumore, da parte delle società e degli enti gestori dei servizi pubblici di trasporto e delle relative infrastrutture", in modo che l'azione di colmare lacune normative in materia non determini ulteriore prolungamento dei termini o annullamento di procedimenti già in corso, rendendo a distanza di 18 anni totalmente disattesa la norma attuativa della legge quadro sull'inquinamento acustico n. 447 del 1995, in materia di rumore aeroportuale.

(4-00074)