Caricamento in corso...
 
 
XML (376 KB) Versione ePub Versione PDF (694 KB)

Versione HTML base



Legislatura 18¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 006 del 02/05/2018


BORGONZONI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:

la stazione centrale di Bologna, per la sua posizione particolarmente strategica tra il Centro e il Nord, è il punto di convergenza di molteplici linee dell'Italia settentrionale e detiene il quinto posto tra le stazioni italiane per grandezza e volume di traffico; la stazione registra il passaggio di circa 700 treni al giorno, per un totale di circa 58 milioni di passeggeri all'anno;

si tratta pertanto di uno dei principali nodi ferroviari italiani, reso ancor più efficiente dall'alta velocità che ha portato ad un maggiore sviluppo e ad un aumento notevole del transito giornaliero dei treni e dei passeggeri;

nel giugno 2013 sono stati conclusi e inaugurati i lavori di ampliamento della stazione per l'area dedicata all'alta velocità;

purtroppo, a decorre da tale data sono iniziati i problemi di infiltrazioni d'acqua proprio nell'area dedicata all'alta velocità, che ora interessano principalmente il piano -2 denominato "kiss and ride" e la sala d'attesa del piano -3, ove sono presenti punti informativi e bar;

alcune immagini pubblicate dai media, con secchi pieni d'acqua e zone interdette agli utenti, si ritengono inaccettabili per una stazione di tale importanza, come quella centrale di Bologna, non solo come decoro e lesione dell'immagine del nostro Paese all'estero, ma anche per motivi di sicurezza e possibilità di danni alle strutture nonché di messa in pericolo dei viaggiatori,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di questi fatti incresciosi per una nuova stazione così importante come quella di alta velocità di Bologna e se intenda appurare se tali infiltrazioni siano monitorate o ci si sia limitati a transennare alcune aree;

se non ritenga opportuno appurare se con il tempo le infiltrazioni possano procurare danni alla struttura stessa, con conseguente pericolo per i viaggiatori, e se si sia aperto per tale problematica sopraggiunta fin da subito, a seguito all'inaugurazione della stazione, un contenzioso con l'azienda e con i responsabili della progettazione, per comprendere di quale natura sia "l'errore" ovvero a chi debbano essere addebitati i danni;

se vi sia l'intenzione di porre in essere interventi di manutenzione straordinaria dell'infrastruttura.

(4-00073)