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Legislatura 18¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 006 del 02/05/2018


BORGONZONI - Al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che:

l'articolo 4 della legge 28 dicembre 2015, n. 221, di modifica dell'articolo 37 della legge 23 luglio 2009, n. 99, ha ridefinito l'assetto e la missione dell'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA), ponendo fine alla la fase del commissariamento dell'ente;

con il decreto 23 marzo 2016 del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, è stata restituita piena operatività all'Agenzia, e sono stati designati i nuovi vertici, confermando il commissario nella figura dell'attuale presidente;

l'Agenzia, vigilata dal Ministero dello sviluppo economico, svolge attività di ricerca ed innovazione tecnologica, nonché di prestazione di servizi avanzati alle imprese, alla pubblica amministrazione e ai cittadini nei settori dell'energia, dell'ambiente e dello sviluppo economico;

per molteplici motivi la gestione dell'ENEA negli ultimi anni è stata interessata da fasi alterne di espansione e di stallo, che di fatto hanno segnato un andamento tendenzialmente negativo delle performance;

nel piano della performance ENEA 2016-2018, adottato ai sensi dell'articolo 10, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, emerge un'inadeguatezza del modello gestionale che rischia di inficiare il programma di attività di ricerca ed innovazione tecnologica svolto nei diversi siti nazionali;

l'eccessiva centralizzazione delle competenze ha portato, a giudizio dell'interrogante, ad un'inefficienza delle attuali strutture tecniche. I centri di Bologna e di Brasimone (Bologna), ad esempio, dipendono da capi dipartimento di Frascati o di Casaccia (Roma) e non possiedono più le autonomie che avevano in precedenza;

il rischio è che tali centri possano diventare succursali di altri per l'attuazione di determinati programmi di ricerca, con un'inevitabile perdita di know how, che certamente avvantaggerebbe i competitori, anche esteri;

Brasimone era tra i siti candidati ad ospitare l'infrastruttura di ricerca sulla fusione nucleare, essendo tra i centri giudicati idonei a sviluppare competenze nell'ambito della ricerca e delle fonti di energia alternativa; nonostante la scelta sia ricaduta su Frascati, sarebbe opportuno continuare ad investire in tale sito per promuovere la ricerca e la sperimentazione nell'ambito delle energie rinnovabili;

sembrerebbe inoltre che nei centri ENEA non venga più svolta in modo efficiente la manutenzione ordinaria sia delle attrezzature (fotocopiatrici, stampanti, plotter) che delle strutture. Ciò sta producendo una progressiva riduzione delle capacità operative dei ricercatori,

si chiede di sapere, secondo il vigilante Ministro in indirizzo, quali siano gli obiettivi strategici dell'attuale gestione, ferme restando le competenze attribuite all'Agenzia dalla vigente normativa, per implementare la ricerca scientifica e tecnologica nei siti nazionali, con particolare riferimento ai siti di Bologna e Brasimone, e quali siano i risultati fino ad oggi raggiunti sul tutto il territorio nazionale.

(4-00065)