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Legislatura 18¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 006 del 02/05/2018


GALLONE, TOFFANIN - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che:

recentemente, è stato pubblicato un avviso del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca "PON Ricerca e Innovazione 2014-2020" dedicato a nuove figure di ricercatori a tempo determinato. Si tratta di un avviso pubblico diretto alle università, le quali, una volta ammesse al progetto, dovranno procedere alla selezione dei ricercatori;

l'avviso e il successivo eventuale bando delle università escluderebbero alcuni candidati, considerato che potrà partecipare solo chi ha conseguito il titolo di dottore di ricerca entro fine febbraio 2018, mentre alcuni dottorandi, appartenenti allo stesso ciclo, conseguiranno il titolo a fine maggio;

risulta alle interroganti che alcuni dottorandi avrebbero contattato informalmente il Ministero e avrebbero avuto conferma della loro eventuale esclusione;

gli stessi sarebbero stati informati che non saranno previsti ulteriori avvisi prima del 2020, anche perché questo PON riguarda la programmazione fino al 2020;

non si riesce a comprendere perché, in una programmazione fino al 2020, non si tenga conto di chi ha conseguito il titolo dopo la data dell'avviso del Ministero, ma prima del bando delle università;

sarebbe stato forse più corretto prevedere la possibilità di partecipare anche per coloro i quali hanno conseguito il titolo dopo l'avviso, ma prima del bando alle università, considerato anche che chi discuterà a maggio ha concluso il dottorato a settembre e solo per motivi burocratici non ha discusso prima;

il problema riguarda tutti i dottorandi italiani del XXX ciclo, i quali saranno una sorta di "esodati" della ricerca; questi, infatti, discuteranno la tesi quasi tutti nel mese di maggio 2018 e saranno esclusi da questo PON e per tale ragione dovranno attendere il 2020 per un successivo contratto;

quanto descritto è a giudizio delle interroganti incredibile e ingiusto e ancora più ingiusto è far partecipare chi ha conseguito il titolo 4 anni fa (molto probabilmente ora si occupa di altro) e non chi lo ha conseguito nell'anno accademico in corso. Giova, inoltre, evidenziare che quando usciranno i bandi delle università, previsti dopo la pausa estiva, chi ha conseguito il dottorato dopo il mese di febbraio, pur avendo gli stessi titoli di chi lo ha conseguito prima, non potrà partecipare;

sarebbe auspicabile e opportuno rimediare, magari con una rettifica all'avviso, ovvero inserendo la possibilità di partecipare anche a chi ha conseguito il titolo dopo la data di avviso del Ministero, ma prima del bando delle università. Si potrebbe, altresì, ipotizzare una più chiara e corretta interpretazione dell'articolo 1 dell'avviso, in base al quale possono partecipare i dottori di ricerca che hanno conseguito il titolo negli ultimi 4 anni, senza specificare nulla per i nuovi (ovvero per chi conseguirà il titolo dopo il febbraio 2018 e prima del bando che pubblicherà l'università);

l'articolo potrebbe anche essere letto nel senso che la data dell'avviso serve solo per calcolare i 4 anni precedenti, ma non esclude per chi consegue il titolo prima del bando dell'università di partecipare. In caso contrario, tutti i dottorandi del XXX ciclo che vorranno fare ricerca saranno costretti ad andare all'estero,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto in premessa;

se non ritenga di valutare soluzioni volte a consentire ai dottorandi del XXX ciclo di partecipare al bando indetto dal Ministero.

(4-00063)