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Legislatura 18¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 006 del 02/05/2018


CENTINAIO, BERGESIO, VALLARDI, ARRIGONI, STEFANI, PERGREFFI, IWOBI, PIROVANO, SALVINI, AUGUSSORI, BAGNAI, BONFRISCO, BORGHESI, BORGONZONI, Simone BOSSI, Umberto BOSSI, BRIZIARELLI, BRUZZONE, CALDEROLI, CAMPARI, CANDIANI, CANDURA, CANTU', CASOLATI, DE VECCHIS, FAGGI, FERRERO, FREGOLENT, FUSCO, MARIN, MARTI, MONTANI, NISINI, OSTELLARI, PAZZAGLINI, Emanuele PELLEGRINI, PEPE, PIANASSO, PILLON, Pietro PISANI, PITTONI, PIZZOL, PUCCIARELLI, RIPAMONTI, RIVOLTA, ROMEO, RUFA, SAPONARA, SAVIANE, SBRANA, SIRI, SOLINAS, TESEI, TOSATO, VESCOVI, ZULIANI - Al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che:

la legge di bilancio per il 2018 (legge 27 dicembre 2017, n. 205), all'articolo 1, comma 853, ha stanziato, in favore dei Comuni, 150 milioni di euro per l'anno 2018, 300 milioni di euro per l'anno 2019 e 400 milioni di euro per l'anno 2020, da destinare a interventi riferiti a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio;

lo scorso 13 aprile 2018 è stato pubblicato, sul sito del Ministero dell'interno, il decreto interministeriale di assegnazione dei contributi e, in data 16 aprile 2018, lo stesso Ministero ha già provveduto al pagamento del primo acconto, pari al 20 per cento del contributo ottenuto;

le richieste pervenute al 20 febbraio 2018 ammontano a circa 7,2 miliardi di euro, distribuite su 10.200 interventi. Di questi, sulla base dei criteri previsti, 5.904 sono risultati ammissibili per un valore complessivo di 3,9 miliardi di euro. Essendo stato posto il limite di 150 milioni per il 2018, gli enti che hanno beneficiato del contributo sono risultati soltanto 54 per un totale di 146 progetti di investimenti;

scorrendo la graduatoria è evidente come i Comuni risultati vincitori sono tutti enti in dissesto. Esemplare è il caso di Monteforte Irpino, in provincia di Avellino: questo ente presenta un disavanzo superiore agli 11 milioni di euro con un rapporto sulle entrate di meno 190,59 per cento, eppure è risultato assegnatario di circa 5,2 milioni (il massimo consentito dalla norma), vedendosi accolte ben 6 istanze;

una simile graduatoria è il risultato della norma stabilita dalla stessa legge di bilancio per il 2018 che, al comma 855, prevede che "qualora l'entità delle richieste pervenute superi l'ammontare delle risorse disponibili, l'attribuzione è effettuata a favore dei comuni che presentano la minore incidenza dell'avanzo di amministrazione", al netto della quota accantonata, rispetto alle entrate finali di competenza, stabilendo, quindi, di fatto un premio per i Comuni nelle peggiori condizioni finanziarie;

una simile discrasia era già stata sollevata dalla Lega in sede di esame della legge di bilancio, ma le proposte di modifica, finalizzate all'inserimento di alcuni criteri di virtuosità nell'assegnazione dei contributi, non sono state accolte dai gruppi parlamentari di maggioranza, su parere contrario del Governo;

in questo modo, sono stati esclusi molti Comuni che, pur avendo gestito in maniera assennata le risorse pubbliche, oggi si ritrovano a non avere i contributi per la realizzazione di importanti opere per i cittadini. Lo Stato, dunque, richiede efficienza ai Comuni, e questo vuol dire spesso anche maggior sacrificio per l'ente i suoi cittadini, ma poi premia l'inefficienza e l'incapacità;

quindi, pur risultando idonei, non risultano accolte le richieste di enti virtuosi come San Pietro di Cadore nel bellunese (rapporto tra avanzo ed entrate pari allo 0,14 per cento), Nervesa della Battaglia nel trevigiano (4 per cento), Ponte San Nicolò nel padovano (39,74 per cento) e molte altre località nordestine;

in Piemonte, su 813 richieste di contributi pervenute dai Comuni dislocati nelle 8 province, soltanto 2 saranno finanziate (Cassinasco e Carezzano), rientrando per poco nei primi 146 posti;

lo stesso in Lombardia dove, in provincia di Pavia, nessuna delle 144 domande risultate idonee è rientrata nei finanziamenti (il primo in graduatoria, Corvino San Quirico, è risultato 218°), dove gli 88 Comuni bergamaschi richiedenti non hanno superato la cinquecentesima posizione e dove il primo Comune della provincia di Lecco, Cremeno, è arrivato ben 1.606°,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non intenda assumere al più presto le opportune iniziative di carattere normativo al fine di modificare i criteri di assegnazione dei contributi previsti per i prossimi due anni, come specificato in premessa, al fine di premiare, da un lato, i Comuni virtuosi e, dall'altro, l'urgenza dei progetti.

(4-00056)