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Legislatura 18¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 006 del 02/05/2018


BERGESIO, SALVINI, CENTINAIO, CALDEROLI, CANDIANI, STEFANI, SOLINAS, BORGONZONI, BORGHESI, ARRIGONI, TOSATO, AUGUSSORI, BAGNAI, BARBARO, BONFRISCO, BONGIORNO, Simone BOSSI, Umberto BOSSI, BRIZIARELLI, BRUZZONE, CAMPARI, CANDURA, CANTU', CASOLATI, DE VECCHIS, FAGGI, FERRERO, FREGOLENT, FUSCO, IWOBI, MARIN, MARTI, MONTANI, NISINI, OSTELLARI, PAZZAGLINI, Emanuele PELLEGRINI, PEPE, PERGREFFI, PIANASSO, PILLON, PIROVANO, Pietro PISANI, PITTONI, PIZZOL, PUCCIARELLI, RIPAMONTI, RIVOLTA, ROMEO, RUFA, SAPONARA, SAVIANE, SBRANA, SIRI, TESEI, VALLARDI, VESCOVI, ZULIANI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che, a quanto risulta agli interroganti:

è già passato un anno dal crollo del cavalcavia della tangenziale di Fossano (Cuneo), di cui alla strada statale 231, sulla via Marene e non solo il viadotto non è stato ricostruito, ma neppure le macerie sono state del tutto rimosse. Era il 18 aprile 2017 quando un'intera rampa di tale arteria viaria era ceduta schiacciando un'auto dei Carabinieri ferma su una piazzola sottostante, per fortuna senza i militari a bordo;

è seguito un lungo periodo di chiusura di tutta la bretella, per consentire verifiche preventive circa le condizioni di tutti i cavalcavia e di tutte le rampe. Sei mesi dopo lo spaventoso incidente, la circonvallazione era stata quindi riaperta, ma con una sola e stretta corsia per senso di marcia; ancora oggi, la tangenziale è transitabile solo dalle auto mentre i mezzi pesanti attraversano la città, recando gravi impatti da inquinamento acustico e atmosferico ai residenti, oltre che congestionando il traffico e mettendo a repentaglio la sicurezza del normale traffico viario;

imprese e cittadini sono dunque quotidianamente sottoposti a costi aggiuntivi per far fronte alle deviazioni obbligatorie del traffico causate dalla chiusura della tangenziale;

conclusi gli accertamenti tecnici, risulta dai media un ulteriore slittamento delle conclusioni della relativa inchiesta della Procura, in quanto il consulente tecnico della Procura della Repubblica di Cuneo avrebbe chiesto e ottenuto una nuova proroga, fino alla fine del mese di maggio, per la consegna della relazione che individuerebbe le responsabilità del crollo; lo stesso accadrebbe per le relazioni dei consulenti di parte che assistono i 12 indagati;

in attesa della sentenza dei giudici, tutti concordano, per ora, che si sia trattato di vizi di costruzione, in quanto gli accertamenti hanno rilevato che l'opera è stata costruita male, tanto da crollare senza sollecitazioni eccezionali e a poco più di 20 anni dalla realizzazione; si legge sui media che gli ipotetici responsabili potrebbero essere gli ex dipendenti delle ditte che hanno realizzato lo svincolo e gli addetti ANAS, in particolare esponenti della commissione di collaudo;

il 14 aprile 2018 l'assessore per i trasporti della Regione Piemonte ha annunciato su "Facebook", e ripreso dai media, lo stanziamento da parte dell'ANAS di 8,5 milioni di euro: «per la sigillatura dei tubi di sfiato sulle testate delle travi dei viadotti (1,132 con aggiudicazione lavori entro l'anno); per la ricostruzione della rampa dello svincolo (1,141 con gara d'appalto entro l'anno); e per la manutenzione straordinaria della tangenziale (6,256 ed entro l'estate il finanziamento)»; si tratta di un concreto passo in avanti dopo mesi di stallo, tuttavia, non sono state ancora concluse le progettazioni, anche per la mancanza del responso della Procura sulle cause del crollo e sulla conseguente definizione degli interventi necessari, non è stata ancora completata la rimozione dello troncone del cavalcavia sulla via Marene e non c'è alcuna certezza sui tempi della riapertura al traffico pesante della tangenziale;

il sindaco di Fossano ha promosso una protesta da parte dei cittadini, a decorrere da lunedì 16 aprile, indirizzata a far conoscere i disagi che i residenti stanno vivendo, sia per il funzionamento parziale della tangenziale, sia per le conseguenze del traffico da mezzi pesanti che attraversano la città, chiedendo allo Stato risposte certe sulle problematiche connesse alla necessità della riapertura della strada,

si chiede di sapere:

se e quali iniziative il Ministro in indirizzo abbia assunto per verificare i motivi e le responsabilità del crollo del cavalcavia della tangenziale di Fossano, sulla via Marene;

se quanto apparso sui social network circa lo stanziamento delle risorse da parte dell'ANAS corrisponda al vero;

quali iniziative intenda adottare, nell'immediato, per porre fine ai disagi che i cittadini di Fossano stanno tuttora vivendo, sia per la limitazione degli spostamenti, visto che la tangenziale è transitabile solo dalle auto ad un'unica corsia per senso di marcia, sia per gli impatti da inquinamento acustico e atmosferico arrecati da tutti i mezzi che attraversano la città;

quali siano i tempi certi che si prevedono per la riapertura completa della tangenziale, anche per porre fine ai costi aggiuntivi cui vengono sottoposti imprese e cittadini a causa delle deviazioni obbligatorie del traffico.

(4-00054)