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Legislatura 18¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 006 del 02/05/2018


D'ARIENZO - Al Ministro dell'interno - Premesso che, a quanto risulta all'interrogante:

nella mattinata di domenica 15 aprile 2018 un rilevante incendio ha coinvolto un'azienda che lavora rifiuti speciali a Povegliano (Verona);

immediatamente le autorità locali, mentre l'ARPAV effettuava i necessari controlli, invitavano i cittadini a rimanere in casa, rinviavano partite di calcio già programmate, emanavano divieti di consumare gli ortaggi coltivati nella zona;

l'allarme in poco tempo si è esteso a diversi paesi della zona sud-ovest della provincia di Verona, e una nube nera visibile a diversi chilometri di distanza;

i disagi causati dall'evento hanno coinvolto circa 100.000 residenti;

l'azienda interessata, la Sev srl, Servizio ecologico Veneto, che ha sede nella frazione di Madonna dell'Uva secca a Povegliano, è un'impresa specializzata nel recupero e nello stoccaggio di rifiuti speciali provenienti da industrie private e da raccolta differenziata, materiale, quindi, altamente infiammabile;

la stampa locale scrive che "prima della telefonata che avvertiva i vigili del fuoco dell'incendio in corso, un allarme era già scattato all'interno del capannone, ma si trattava di quello anti-intrusione";

la società Sev è già stata interessata da un incendio in passato, agli inizi degli anni 2000, mentre nel luglio 2007 le fiamme sono divampate nella discarica Sev situata non molto lontano dalla località oggi interessata;

se fosse confermata la volontarietà dell'incendio, nel Veneto, che è la regione più virtuosa per la gestione dei rifiuti in Italia, le fiamme sarebbero state appiccate a stabilimenti e mezzi del ciclo dei rifiuti per oltre 20 volte negli ultimi 2 anni;

solo a Verona si tratterebbe dell'undicesimo incendio dal 2013 nei confronti di aziende del settore;

il fenomeno in crescita negli ultimi anni testimonierebbe un'attività criminale dotata di notevoli capacità operative e organizzative, finalizzata a condizionare il mercato della raccolta e smaltimento dei rifiuti;

l'incendio è il classico atto utilizzato in altre località italiane per finalità intimidatorie o per inficiare la capacità di aziende di partecipare nel libero mercato con la propria forza;

si tratterebbe dell'ennesimo atto preoccupante che denota la presenza di criminalità organizzata in un settore delicato. D'altronde, è noto che il settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti è, ormai da molto tempo, oggetto di interessi da parte della criminalità organizzata e questi eventi devono sollecitare l'attenzione delle autorità per le modalità tipiche degli atti intimidatori della malavita,

si chiede di sapere:

quali iniziative di competenza il Ministro in indirizzo intenda adottare per contribuire ad accertare le cause e la matrice dell'incendio;

se risulti che i protocolli di sicurezza predisposti e applicati dall'azienda abbiano funzionato nel caso specifico e quali azioni siano intervenute al fine di verificare gli effetti di eventuali dispersioni di sostanze tossiche nell'aria e nei corsi d'acqua limitrofi;

per superare ogni preoccupazione sia per l'episodio descritto, sia di fronte al possibile rischio che sia sottovalutato, in quale modo intenda attivarsi per potenziare, per quanto di competenza, gli strumenti necessari a rafforzare le attività investigative di prevenzione e repressione della criminalità organizzata in Veneto e in particolare in provincia di Verona;

convinto che occorra analizzare tutti i fatti in un unicum investigativo, quali concrete iniziative intenda porre in essere per fare luce sulla natura e sui collegamenti tra gli analoghi fatti accaduti in questi anni, in modo da avere un quadro d'insieme utile a comprenderli meglio e a prevenirli;

se non ritenga che sia il caso di favorire la convocazione e presenziare ad un comitato provinciale di ordine e sicurezza pubblica appositamente dedicato al rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata nel territorio veronese.

(4-00051)