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Legislatura 17¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 916 del 13/12/2017


RICCHIUTI, CAMPANELLA, DIRINDIN, CORSINI, GATTI, LO MORO - Al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che:

si definisce "piramidale" quel modello commerciale di vendita nel quale il consumatore fornisce un contributo in cambio della possibilità di ricevere un corrispettivo derivante principalmente dall'entrata di altri consumatori nel sistema, piuttosto che dalla vendita o dal consumo di prodotti;

benché dichiarato illegale dal legislatore con le disposizioni dell'articolo 23 del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, cosiddetto codice del consumo, nonché dalla legge 17 agosto 2005, n. 173, sulla disciplina della vendita diretta a domicilio e tutela del consumatore dalle forme di vendita piramidali, tale modello sembra trovare ancora spazio sul mercato italiano;

le ragioni della diffusione del fenomeno possono essere rintracciate soprattutto nell'uso di un marketing ingannevole ai danni delle fasce economicamente più deboli dei consumatori, tramite promesse di notevoli opportunità commerciali e significativi guadagni che non vengono mantenute nella grande maggioranza dei casi;

considerato che

a conferma della diffusione della pratica, è possibile richiamare il lavoro di contrasto alle vendite piramidali svolto nel corso dell'ultimo triennio dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato, con particolare riferimento ai provvedimenti dell'Autorità che hanno comminato sanzioni per un totale di 500.000 euro alle società Vemma Italia, Asea Italy e Organo golden Europe per vendite multilivello illecite di bevande, di 455.000 euro alla società Dexcar per i servizi di autonoleggio e di oltre 2.500.000 euro alle società che promuovevano l'acquisto della moneta virtuale OneCoin;

simili modelli contribuiscono a danneggiare significativamente il tessuto economico-sociale italiano a causa di una diffusione che supera le casistiche richiamate, come evidenziato anche da alcune associazioni di consumatori nel corso del 2017;

al riguardo, è possibile richiamare i casi, già oggetto di esposti presso l'AGCM, dei modelli commerciali adottati dalla società Vantage group Srl per il finanziamento sull'acquisto di vetture che dovranno esporre messaggi pubblicitari sulla carrozzeria, nonché dalla filiale italiana della multinazionale statunitense Herbalife Ltd, con riferimento alla quale, secondo i dati contenuti nell'esposto, oltre l'84 per cento dei produttori che in Italia hanno aderito ai programmi di vendita della società non hanno avuto alcun ritorno economico, a fronte comunque delle spese di adesione;

nonostante l'intervento normativo, sembra persistere un'evidente difficoltà di distinzione tra i casi di marketing multilivello leciti e le vendite piramidali in cui gli introiti delle vendite risultano marginali rispetto a quelli ottenuti dall'ingresso di nuovi soggetti nel circuito commerciale,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto;

quali azioni di propria competenza intenda promuovere per contenere il fenomeno, salvaguardando i consumatori italiani coinvolti in pratiche commerciali scorrette;

quali azioni intenda promuovere per approfondire lo studio dei modelli commerciali di società quali Vantage group Srl ed Herbalife Ltd onde garantire una migliore tutela dei consumatori italiani.

(4-08533)