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Legislatura 17¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 914 del 06/12/2017


GUERRA - Al Ministro dell'interno - Premesso che:

per il 15 dicembre 2017 a Modena è stato convocato un corteo con parola d'ordine "No allo Ius Soli", da parte di due gruppi sedicenti informali denominati "Difendi Modena" e "Cittadini modenesi"; un corteo, spiegano, aperto a tutti i cittadini che intendono far sentire la propria indignazione contro la pessima proposta di legge denominata Ius Soli, che sarà discussa in Parlamento nelle prossime settimane. La manifestazione si svolgerà senza simboli partitici, sotto il segno del Tricolore e dei colori della nostra città. Il corteo è previsto per venerdì 15 dicembre, con concentramento alle ore 20.30. Il luogo verrà comunicato in seguito»;

alcune inchieste autogestite dal network "Modena antifascista" e di fonte giornalistica, tra cui quella molto accurata de "La Gazzetta di Modena" del 6 dicembre 2017, hanno evidenziato come nell'organizzazione del corteo, oltre ai citati gruppi (risultanti "braccio politico" del circolo culturale cittadino di estrema destra "Terra dei padri"), risulti attiva una rete quale "Progetto nazionale" (riconducibile al "Veneto Fronte Skinheads"), e sia annunciata più o meno esplicitamente la partecipazione di note sigle dell'estremismo di destra da tutta la regione: da Forza nuova a CasaPound, da Azione identitaria a Generazione identitaria, da Lealtà azione a Veneto Fronte Skinheads (Vfs);

sempre secondo il quotidiano "La Gazzetta di Modena", risulta che il referente modenese di "Progetto nazionale", Andrea Casolari, sia stato tra i protagonisti, insieme a militanti del già citato Vfs, della recente irruzione intimidatoria a Medole (Mantova), in occasione della presentazione del libro di Chaimaa Fatihi, "Non ci avrete mai";

considerato che

stando al "Corriere del Veneto" (edizione Venezia e Mestre) del 6 dicembre 2017, risulta essere lo stesso Ministro della giustizia Andrea Orlando a chiedere con forza lo scioglimento del Vfs;

nell'inchiesta de "La Gazzetta di Modena", sono riportate le seguenti parole di Giordano Caracino, presidente del Vfs, pronunciate attraverso il canale "Youtube" dell'associazione: «Io mi definisco razzista perché ho una forte amore per la mia gente, per il mio popolo, per la mia razza. Non è che disprezzo e odio le altre, amo la mia e la voglio preservare. La violenza fa sicuramente parte della vita e della società, noi non siamo chierichetti, non siamo per l'etica del porgere l'altra guancia, a chi ci attacca rispondiamo con quelli che sono i nostri modi che possono essere di confronto qualora abbiamo a che fare con persone intelligenti oppure davanti a chi ci attacca in maniera stupida non abbiamo problemi a rispondere anche con violenza»,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non ritenga che sia il caso di procedere al divieto immediato della manifestazione prevista per il 15 dicembre, in ottemperanza ai precedenti richiamati e soprattutto all'impianto antifascista della nostra Carta costituzionale;

se non ritenga altresì di procedere all'auspicato e necessario scioglimento di organizzazioni neofasciste come il Vfs.

(4-08498)