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Legislatura 17¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 891 del 05/10/2017


Discussione e approvazione del disegno di legge:

(2882) Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine concernente i locali del Centro situati in Italia, con Allegati, fatto a Reading il 22 giugno 2017 (Relazione orale) (ore 9,34)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 2882.

Il relatore facente funzioni, senatore Verducci, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni, la richiesta s'intende accolta.

Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore facente funzioni.

VERDUCCI,f. f. relatore. Signor Presidente, l'oggetto di questo disegno di legge è il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine. Si tratta, colleghi, di un'organizzazione intergovernativa con sede nel Regno Unito, istituita nel 1975.

Il centro è attualmente sostenuto da ventidue Stati membri europei - fra cui, oltre a molti Paesi dell'Unione europea, figurano anche la Norvegia, l'Islanda, la Svizzera, la Serbia e la Turchia - e da dodici Stati osservatori, fra cui Israele, Marocco e Macedonia. Il suo compito principale è di fornire previsioni meteorologiche globali a medio termine ai servizi nazionali di previsioni, per finalità strategico-militari e civili, e in particolare per segnalare il possibile verificarsi di condizioni meteo di pericolo. Per tali attività, il Centro si avvale di sistemi di elaborazione ad altissime prestazioni, installati presso la sede principale dell'organizzazione. Il Centro vanta, fra l'altro, il più grande archivio di dati numerici sulle previsioni del tempo.

Nel 2015 l'Istituto ha deciso di procedere ad una competizione internazionale per stabilire la sede del nuovo centro dati, il più grande del mondo, dopo aver ritenuto insoddisfacenti le proposte di localizzazione avanzate dal Regno Unito. Il concorso è stato vinto - nel dicembre 2016 - dalla società consortile ASTER dell'Emilia-Romagna - tra i cui soci ci sono la Regione, le locali università ed enti di ricerca come il CNR, l'ENEA, e l'Istituto nazionale di fisica nucleare. Il progetto è stato valutato il migliore tra quelli pervenuti, sotto il profilo sia tecnico che finanziario. Oltre che dal Comune di Bologna e dalla Regione Emilia-Romagna, è stato fortemente sostenuto dal Governo, che, nella legge di bilancio 2017 ha già stanziato risorse complessive per 52 milioni di euro.

Il Centro europeo, una volta completati i lavori di predisposizione delle infrastrutture, verrà ospitato presso l'area del Tecnopolo di Bologna, nella zona dell'ex manifattura tabacchi. Inutile sottolineare che si tratta di un motivo di grande soddisfazione per il nostro Paese, che potrà beneficiarne non solo in termini di prestigio internazionale, ma anche per le positive ricadute di carattere economico.

Il disegno di legge di ratifica si compone di quattro articoli, che riguardano l'autorizzazione alla ratifica, l'ordine di esecuzione, le disposizioni finanziarie e l'entrata in vigore. Gli oneri economici contemplano: una spesa complessiva di 40 milioni di euro per il triennio 2017-2019, con risorse peraltro già rese disponibili, come detto, dalla legge di stabilità 2017; un contributo finanziario annuale per 4 milioni di euro annui dal 2019 e un contributo statale per ulteriori 250.000 euro annui (a decorrere dal 2020) a favore della Regione Emilia-Romagna, per la manutenzione dei locali dell'area.

Si tratta di un risultato molto importante per il nostro Paese, signor Presidente. Ringrazio i colleghi che hanno seguito questo provvedimento e, in particolare, il senatore Sangalli. (Congratulazioni).

PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.

È iscritto a parlare il senatore Stucchi. Ne ha facoltà.

STUCCHI (LN-Aut). Signor Presidente, come ha sottolineato il relatore, si tratta di un provvedimento già esaminato e, pur essendo un Accordo siglato poco tempo fa, è necessario concretizzare velocemente una scelta che poteva essere fatta anche prima. Ma finalmente qualcosa arriva nel nostro Paese. Pur essendo una materia che qualcuno può ritenere minore per gli interessi complessivi del nostro Paese, è un provvedimento che qualifica ulteriormente le specificità del nostro Paese, in un settore in cui siamo già ben piazzati nell'ambito di una classifica che ci vede primeggiare alla pari di altri Paesi avanzati dal punto di vista della ricerca delle previsioni meteorologiche.

In Commissione si è svolto un lavoro per il quale ringrazio in particolare i relatori. Su questo provvedimento non si può che esprimere un voto favorevole, che ribadiremo in sede di dichiarazione di voto. Si tratta di un provvedimento che forse arriva un po' in ritardo, ma meglio tardi che mai. (Applausi della senatrice Stefani).

PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale.

Poiché il relatore facente funzioni e il rappresentante del Governo non intendono intervenire in sede di replica, passiamo all'esame degli articoli.

Passiamo alla votazione dell'articolo 1.