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Legislatura 17¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 891 del 05/10/2017


D'AMBROSIO LETTIERI, Mario FERRARA, BRUNI, ZIZZA, LIUZZI, PERRONE, TARQUINIO, DI MAGGIO - Il Senato,

premesso che:

la retinopatia diabetica, grave complicanza del diabete, è la prima patologia che causa l'ipovisione e la cecità nei Paesi sviluppati;

secondo i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), oggi nel mondo ci sarebbero circa 422 milioni di persone diabetiche;

secondo i dati Istat, in Italia ci sarebbero oltre 3 milioni di persone diabetiche (5,5 per cento della popolazione totale); di queste la maggioranza sarebbe costituita da anziani e, in particolare, il 20 per cento sarebbe ultrasettantacinquenne;

la retinopatia diabetica è stata la causa, a livello globale, dell'1,9 per cento di disabilità visiva, moderata o grave;

premesso, inoltre, che:

la causa principale della retinopatia diabetica risiede nella presenza di un diabete non controllato adeguatamente che, nel tempo, ha sviluppato alterazioni dei vasi sanguigni e causato danni, a volte irreparabili;

i danni alla retina associati al diabete possono essere, generalmente, prevenuti attraverso controlli periodici dei livelli degli zuccheri presenti nel sangue e attraverso controlli periodici del fondo oculare, la cui osservazione è essenziale nelle persone affette da diabete mellito;

attualmente, poiché non esiste un trattamento farmacologico che consenta di guarire completamente, le misure più efficaci per contrastare l'insorgenza e la progressione della patologia sono rappresentate dalla prevenzione e dalla diagnosi precoce;

considerato che:

la retinopatia diabetica è, in definitiva, una patologia ad oggi ancora non contrastata in modo efficace per carenza di trattamenti adeguati ovvero carenza di diagnosi tardive ovvero mancanza di adeguati e periodici screening;

lo scorso mese di febbraio l'American diabetes association (ADA) ha pubblicato il 40° volume del "Journal of diabetes care 2017" contenente le linee guida e le raccomandazioni aggiornate sulla prevenzione, la valutazione e il trattamento della retinopatia diabetica per gli operatori sanitari e per le persone affette da diabete;

secondo i dati ivi contenuti, gli esami di controllo agli occhi e gli esami per controllare la glicemia, la pressione sanguigna e i livelli di lipidi sierici possono ridurre il rischio di progressione della retinopatia diabetica;

considerato, inoltre, che:

le società scientifiche della diabetologia e dell'oftalmologia insieme alle associazioni di pazienti diabetici e ipovedenti, già da tempo impegnate nella lotta contro il diffondersi della retinopatia diabetica, hanno lanciato il "Progetto di sensibilizzazione sulla retinopatia diabetica", la cui finalità ultima è evitare che la persona diabetica perda il bene prezioso della vista;

nell'ambito del progetto è stato realizzato un white paper che contiene un'analisi complessiva del diabete, delle sue complicanze, delle strategie terapeutiche e dei costi, sociali ed economici, che la patologia comporta;

secondo lo studio l'aumento, in Italia, dei pazienti affetti da diabete è determinato dell'invecchiamento della popolazione, dal progressivo aumento dell'obesità e dalle peggiorate condizioni socio-economiche della società; il diabete, inoltre, pur rimanendo una patologia che colpisce prevalentemente gli anziani, interesserebbe anche numerosi soggetti in età lavorativa che, in considerazione della maggiore aspettativa di vita, sono maggiormente esposti all'insorgere di complicanze;

le problematiche socio-sanitarie connesse allo sviluppo della patologia hanno causato un conseguente aumento dei costi di gestione della malattia a carico del Servizio sanitario nazionale;

la retinopatia diabetica si riscontra in circa un terzo dei pazienti diabetici; di questi circa il 2 per cento sviluppa una forma grave della complicanza;

lo screening e la diagnosi precoce sono elementi fondamentali per rallentare la progressione della menomazione visiva;

preso atto che:

le linee guida per lo screening, la diagnostica e il trattamento della retinopatia diabetica, nazionali e internazionali, raccomandano di compensare i valori glicemici e di trattare un'eventuale ipertensione;

le terapie di trattamento agli occhi, necessarie per un numero crescente di malati, richiederebbero un numero maggiore di strutture sanitarie e di personale sanitario idoneo ad effettuare i trattamenti dedicati;

le strutture di oftalmologia presenti in Italia non sono in grado di soddisfare i crescenti e reali bisogni dei pazienti e di interrompere, quindi, l'incremento delle complicanze;

il numero di posti letto nelle strutture oculistiche, poi, è nettamente inferiore rispetto alle necessità soprattutto in regioni quali Molise, Sicilia, Campania e Valle d'Aosta;

le strutture specialistiche che in Italia erogano prestazioni quali, per esempio, iniezioni intravitreali, non sono presenti in maniera omogenea sull'intero territorio nazionale;

le strutture private risultano essere, mediamente, più adeguate rispetto ai centri pubblici a soddisfare le richieste dei pazienti;

preso atto, inoltre, che le diagnosi tardive e i ritardi nei trattamenti e nel follow-up connessi alla carenza di strutture e risorse determinano un peggioramento della acuità visiva dei pazienti;

rilevato che:

il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 marzo 2017, recante "Definizione dei livelli essenziali di assistenza", dovrebbe rispondere in maniera favorevole alle necessità di assistenza delle persone affette da diabete;

tuttavia, la presenza di lunghe liste di attesa e una scarsa informazione non le agevolano ad effettuare controlli regolari del fondo oculare; le diagnosi tardive, pertanto, inoltre non favoriscono il contrasto allo sviluppo della patologia;

rilevato, inoltre, che:

occorrerebbe che tutte le persone a rischio effettuassero controlli periodici del fondo oculare secondo le scadenze previste dalle linee guida;

occorrerebbe un progetto di informazione e sensibilizzazione atto a prevenire la progressione della malattia e a fermarne o ritardarne lo sviluppo;

occorrerebbe stanziare adeguate risorse per affrontare in maniera maggiormente efficace lo sviluppo della patologia oculare;

infine, il numero delle strutture sanitarie oculistiche dovrebbe essere implementato al pari delle risorse finanziarie assegnate per fornire assistenza a tutti i pazienti; parimenti, i pazienti affetti da retinopatia diabetica dovrebbero essere gestiti in maniera più efficiente attraverso un'adeguata programmazione degli esami diagnostici e delle prestazioni sanitarie necessarie,

impegna il Governo:

1) a prevedere un incremento delle risorse da destinare ai dipartimenti di oculistica del Sistema sanitario nazionale;

2) a promuovere un'adeguata programmazione delle attività proprie dei dipartimenti di oculistica in modo da soddisfare le necessità terapeutiche provenienti da un numero sempre crescente di pazienti affetti da retinopatia diabetica;

3) a promuovere un tavolo di confronto con le Regioni, al fine di rimuovere le disomogeneità e le inefficienze allo stato presenti sul territorio nazionale e favorire l'individuazione di un percorso diagnostico-terapeutico ad hoc per i pazienti affetti da retinopatia diabetica;

4) a prevedere un potenziamento delle attività di prevenzione e screening in campo oculistico attraverso un coordinamento fra le strutture oculistiche, private e pubbliche, e i medici, inclusi i medici di medicina generale;

5) a prevedere un potenziamento delle attività di prevenzione e screening attraverso la diffusione mirata di controlli dei livelli di glicemia, della pressione sanguigna e dei livelli di lipidi sierici nella popolazione a rischio;

6) a promuovere l'inserimento della retinopatia diabetica nei piani sanitari delle Regioni;

7) a prevedere adeguate campagne di informazione e sensibilizzazione della popolazione attraverso i principali mezzi di comunicazione, i medici di medicina generale e le farmacie del territorio, al fine di evitare che le persone affette da diabete possano rischiare di perdere la vista.

(1-00843)