Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (1290 KB)

Versione HTML base



Legislatura 17¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 891 del 05/10/2017


CASSINELLI - Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e della salute - Premesso che:

da anni l'associazione di volontariato "pubblica assistenza Croce bianca rapallese", insieme ad altre pubbliche assistenze, si batte per veder riconosciuto il principio giuridico previsto dall'art. 373, comma 2, lett. c), del regolamento attuativo del codice della strada (di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 495 del 1992) riguardo all'esenzione dal pagamento del pedaggio autostradale per tutti i mezzi di soccorso;

dal 1° gennaio 2015 la società Autostrade per l'Italia SpA, ciononostante, impone alle pubbliche assistenze il pagamento dei pedaggi ed applica ingenti sanzioni in caso di mancato pagamento;

con la sentenza n. 617 del 2017 il giudice di pace di La Spezia ha accolto il ricorso presentato dalla Croce bianca rapallese contro la Prefettura di La Spezia relativo a due verbali elevati dalla Polizia stradale in data 19 maggio 2016 (violazione dell'art. 176 del codice della strada, di cui al decreto legislativo n. 285 del 1992, e successive modificazioni e integrazioni) per non aver corrisposto il pedaggio dovuto secondo le modalità e le tariffe vigenti;

con la sentenza n. 618 del 2017 lo stesso giudice di pace ha accolto un ulteriore ricorso della pubblica assistenza contro un verbale del 28 giugno 2016, per le stesse violazioni;

a dicembre 2016 la Croce bianca rapallese ha ricevuto da Autostrade per l'Italia SpA un'ingiunzione di pagamento di quasi 220.000 euro, oltre a centinaia di cartelle per il mancato pagamento del pedaggio autostradale a cui la pubblica assistenza ha sempre risposto certificando la correttezza dei trasporti in base al richiamato articolo di legge;

né il Ministero della salute, né le società concessionarie autostradali hanno titolo a introdurre un regime differenziato (convenzioni, autocertificazioni, eccetera) tra la Croce rossa italiana e le associazioni di volontariato per la pubblica assistenza, come autorevoli giuristi hanno confermato in pareri pro veritate di cui la stampa ha dato notizia;

laddove i concessionari delle autostrade italiane continuassero a richiedere il pagamento dei pedaggi alle pubbliche assistenze, il relativo costo graverebbe sui contribuenti, essendo competenza delle Regioni;

alla luce del fondamentale ruolo che le pubbliche assistenze, grazie alla generosità dei propri volontari, rivestono per la tutela della salute dei cittadini, si ritiene opportuno un intervento del Governo che si faccia promotore di un'intesa con i concessionari della rete autostradale italiana, affinché i mezzi delle pubbliche assistenze siano sempre esonerati dal pagamento del pedaggio,

si chiede di sapere quali iniziative, e in quali tempi, i Ministri in indirizzo intendano assumere per trovare una rapida soluzione alle criticità evidenziate.

(4-08189)