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Legislatura 17¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 891 del 05/10/2017


CONSIGLIO, CENTINAIO - Al Ministro della giustizia - Premesso che:

secondo quanto riportato da un articolo apparso sul quotidiano "La Verità" del 28 settembre 2017, vi sarebbe un "buco" da 40 milioni di euro per lo Stato a causa del gratuito patrocinio concesso agli immigrati irregolari nei procedimenti civili avverso i dinieghi delle commissioni territoriali successivamente all'esame delle istanze di protezione internazionale;

difatti, mentre nei precedenti anni, precisamente nel 2014 e nel 2015, la spesa per garantire il patrocinio gratuito ammontava a circa 175 milioni di euro, nel 2016 la stessa avrebbe avuto una decisa impennata, raggiungendo la cifra di ben 214 milioni di euro, in realtà 271 comprensivi di Iva e contributi versati alla cassa forense;

nella relazione sullo stato delle spese di giustizia, riferita al 2016 e al primo semestre del 2017, presentata al Parlamento a luglio, il Ministro in indirizzo imputava la maggior spesa al fatto che "dal maggio 2015 è stato aumentato il limite di reddito al di sotto del quale si può ottenere l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato (…) con la conseguenza che l'ammissione di un maggior numero di soggetti al beneficio determina un maggiore onere";

tuttavia, secondo i dati riportati nell'articolo, tale incremento non sarebbe tanto da imputare all'allargamento della platea dei beneficiari quanto piuttosto all'incremento esponenziale degli immigrati che ricorrono a tale istituto per impugnare i dinieghi delle commissioni territoriali esaminatrici delle domande di protezione internazionale;

difatti, nell'ultimo quinquennio sarebbero quasi 118.000 i sedicenti profughi che si son visti respingere la richiesta di protezione internazionale e già dal 2012 si sarebbe registrato un aumento dei ricorsi, anche per il fatto che i tribunali civili sono più propensi, rispetto alle commissioni, a concedere un permesso per motivi umanitari anche a chi non ne avrebbe titolo e sia perché, nelle more del giudizio, l'immigrato irregolare ha diritto a permanere sul nostro territorio con relativa assistenza sanitaria;

considerando che "un processo in sede civile, per valutare il diritto di un sedicente profugo a ottenere un visto di soggiorno, comporta una parcella sui 900-1.000 euro per il difensore", i 100.000 casi degli ultimi 5 anni "corrisponderebbero ad esborso per l'erario di circa 100 milioni in avvocati d'ufficio" solo per il primo grado, aumentando con il giudizio d'appello, per il quale la parcella dell'avvocato d'ufficio "sale intorno ai 1.200 euro";

nella medesima relazione, peraltro, si indica una spesa presunta, su base previsionale, di circa 540 milioni di euro per il 2017, evidenziando che "la spesa di giustizia è in se una spesa piuttosto variabile, condizionata dal numero di processi dalla celerità con cui vengono effettuate le liquidazioni giudiziarie, nonché da parametri reddituali (come nel caso del patrocinio a spese dello Stato)", con la conseguenza che non è possibile prevedere, con precisione, quella che potrà essere la spesa che verrà sostenuta in un dato anno;

conseguente all'oggettiva impossibilità di quantificare le "spesa di giustizia" e all'aumento esponenziale delle domande di protezione internazionale presentate già nell'anno in corso (102.688, con un aumento del 31,12 per cento rispetto allo stesso periodo del 2016) e ai rigetti (52 per cento) e, di conseguenza, degli immigrati che ricorrono al gratuito patrocinio, si determina il rischio evidente di una crescita esponenziale ed incontrollata di tale spesa, in mancanza di misure di contenimento;

l'ampliamento della platea dei beneficiari del gratuito patrocinio avrebbe dovuto interessare i cittadini italiani più bisognosi e magari vittime della cattiva giustizia e non già invece una tassa per i contribuenti a beneficio di immigrati non aventi diritto ad alcuna forma di protezione internazionale,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo confermi le cifre riportate, in merito al numero di immigrati irregolari che hanno usufruito del gratuito patrocinio negli ultimi anni ed allo scostamento di 40 milioni di euro rispetto alla spesa previsionale;

se e quali urgenti iniziative intenda adottare per scongiurare il rischio di un incremento abnorme delle "spese di giustizia" correlato al gratuito patrocinio usufruito dagli immigrati che ricorrono avverso le decisioni delle commissioni territoriali, al fine di garantire ai cittadini italiani più bisognosi e magari vittime della cattiva giustizia il ricorso a tale istituto;

se non ritenga opportuno escludere e, nel frattempo, limitare i ricorsi promossi dagli immigrati contro il diniego di una forma di protezione dal beneficio del patrocinio a spese dello Stato.

(4-08178)