Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (1290 KB)

Versione HTML base



Legislatura 17¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 891 del 05/10/2017


ORELLANA - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:

l'articolo 10 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, recante" Nuovo codice della strada", disciplina il trasporto in condizioni di eccezionalità, individuando al contempo le caratteristiche dei veicoli eccezionali;

con specifico riferimento al settore agricolo il comma 3, lettera g-ter), stabilisce che deve essere considerato trasporto in condizioni di eccezionalità anche quello effettuato con veicoli isolati, o complessi di veicoli, adibiti al trasporto di macchine operatrici e di macchine agricole;

l'articolo 13 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, recante "Regolamento di esecuzione e di attuazione del codice della strada", disciplina il regime autorizzatorio inerente al trasporto in condizioni di eccezionalità o i veicoli eccezionali, individuando i seguenti tipi di autorizzazione: autorizzazione singola, multipla e periodica;

inoltre, ai sensi del comma 8 dell'articolo 104 del codice della strada, "Le macchine agricole che per necessità funzionali hanno sagome e masse eccedenti quelle previste nei commi dall'1 al 6 e le trattrici equipaggiate con attrezzature di tipo portato o semiportato, che non rientrano nei limiti stabiliti nel comma 7, sono considerate macchine agricole eccezionali e devono essere munite, per circolare su strada, dell'autorizzazione valida per due anni e rinnovabile, rilasciata dal compartimento A.N.A.S. di partenza per le strade statali e dalla Regione di partenza per la rimanente rete stradale";

considerato che:

in alcune regioni, in particolare in Lombardia, l'applicazione delle norme in materia di trasporti e veicoli eccezionali ha destato criticità in riferimento al regolare svolgimento delle principali attività agricole;

come evidenziato dall'associazione Agromeccanici e agricoltori della provincia di Pavia, in virtù delle intrinseche caratteristiche di tali attività (quali la stagionalità), risulta di fatto impossibile prevedere con il livello di dettaglio richiesto dalla normativa sia lo specifico periodo di svolgimento degli interventi, sia i siti dove si rende necessario l'intervento delle macchine, difficoltà che aumentano esponenzialmente per chi esercita l'attività di lavori agricoli meccanizzati conto terzi;

difatti, il comma 7 dell'articolo 14 del regolamento di attuazione del codice della strada stabilisce che, per le autorizzazioni di tipo periodico, è necessario (tra l'altro) indicare i percorsi o gli elenchi di strade interessate al transito. Per contro, ai sensi del successivo articolo 268, comma 1, lettera b), la domanda per ottenere l'autorizzazione per la circolazione di macchine agricole eccezionali deve essere corredata dall'indicazione dei comuni nel cui ambito territoriale avviene la circolazione del veicolo;

è necessario evidenziare come la recente direttiva del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti n. 293 del 15 giugno 2017 ha gettato le basi per un'interpretazione più restrittiva delle norme disciplinanti il rilascio delle autorizzazioni, anche alla luce del crollo del cavalcavia della strada provinciale 49 sulla strada statale 36 in provincia di Lecco;

le disposizioni riguardanti le autorizzazioni sono state poi riprese dalle norme di riferimento della Regione Lombardia, tra le quali particolare menzione meritano la legge regionale 4 aprile 2012, n. 6, recante "Disciplina del settore trasporti", e la legge regionale 26 maggio 2017, n. 15, recante "Legge di semplificazione 2017". Inoltre, con deliberazione n. X/6931 della seduta del 24 luglio 2017, sono state approvate le linee guida per l'esercizio delle funzioni relative alle autorizzazioni alla circolazione dei trasporti eccezionali, nelle quali si specifica che l'istanza per l'ottenimento dell'autorizzazione deve essere sottoscritta dal proprietario del veicolo o dal legale rappresentante dell'impresa agricola, deve essere completata della documentazione di cui al citato articolo 268 del regolamento di attuazione del codice della strada e deve indicare "l'itinerario e/o area interessati dal traffico";

con itinerario o area interessati dal traffico la sezione 4 delle linee guida intende, da una parte, il tracciato seguito nello spostamento (da origine a destinazione) che deve essere individuato su supporto cartografico o con elenchi di strade puntuali e che ha un'origine e una destinazione finale invariabili, dall'altra, l'ambito territoriale comprendente l'itinerario dello spostamento (da origine a destinazione) e i possibili tracciati alternativi richiesti dall'operatore in sede di presentazione dell'istanza di autorizzazione, individuati in ragione delle caratteristiche della viabilità e della sicurezza del traffico. Viene inoltre specificato che l'area non può estendersi all'intero territorio regionale,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno attivarsi al fine di apportare le necessarie modifiche alla normativa vigente, per stabilire uno specifico regime di autorizzazioni per le macchine agricole eccezionali e le macchine operatrici eccezionali, prevedendo in particolare la possibilità per i soggetti interessati di indicare un'estensione territoriale e un periodo di intervento di riferimento e non gli specifici itinerari, consentendo così non sono solo agli operatori del settore agromeccanico, ma anche a quelli del settore agricolo di svolgere correttamente il proprio lavoro.

(3-04032)