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Legislatura 17¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 746 del 24/01/2017


ZIN (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ZIN (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE). Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei innanzitutto esprimere il voto favorevole del Gruppo per le Autonomie - PSI - MAIE sulla mozione a prima firma del senatore Casini.

Cari colleghi, in un Paese come il nostro, che spesso non permetteva di costruirsi un futuro di pace e lavoro, migliaia di italiani sono stati costretti a cercarlo in Venezuela. Questa ricerca ha indubbiamente contribuito allo sviluppo economico, politico e sociale tanto del Venezuela quanto dell'Italia, attraverso l'aiuto economico che veniva offerto come contributo alle famiglie rimaste in Patria. Si trattava di veri e propri migranti economici - come si direbbe oggi - che il Venezuela ha accolto e che, ancora oggi, ospita.

Una scrupolosa attenzione nei confronti di questo Paese da parte dell'Italia è quindi doverosa e, dunque, ben venga questa occasione per discutere delle problematiche che oggi affliggono il Venezuela e la nostra comunità di italiani.

Lo scenario di crisi economica si intreccia, poi, con una profonda crisi politica e istituzionale. Il presidente Maduro governa, infatti, con una forte opposizione nel Parlamento nazionale (Asamblea Nacional), così come confermato dalle ultime elezioni politiche del dicembre 2015, che hanno dato una fortissima maggioranza - due terzi, come già detto - al gruppo di opposizione. Tuttavia, recenti decisioni del Tribunale supremo venezuelano hanno tentato di delegittimare il Parlamento democraticamente eletto.

Ricordo, poi, che le elezioni regionali del dicembre 2016 non hanno avuto luogo e sono state rinviate dal Governo sine die, così come un referendum revocatorio sul presidente Maduro, che aveva pure raccolto milioni di firme, come richiesto dalla Costituzione.

Alla luce di tutte queste problematiche, vorrei sottolineare l'importanza dell'incontro tra il Santo Padre e il signor Nicolas Maduro Moros, avvenuto il 24 ottobre scorso, nel pomeriggio, nel quadro della preoccupante situazione di crisi politica, sociale ed economica che attraversa il Venezuela. Papa Bergoglio, avendo a cuore il bene di tutti i venezuelani, ha desiderato continuare a offrire il suo contributo a favore dell'istituzionalità del Paese e di ogni passo che contribuisca a risolvere le questioni aperte e a creare maggiore fiducia tra le parti. Egli ha invitato a intraprendere con coraggio la via del dialogo sincero e costruttivo, per alleviare le sofferenze della gente, dei poveri in primo luogo, e per promuovere un clima di coesione sociale, che permetta di guardare con speranza al futuro della Nazione: parole da intendersi come un ammonimento da parte del Santo Padre e non come un gesto di approvazione nei confronti della terribile crisi che oggi affligge il Venezuela.

Il mio appello al nostro Governo, in linea con quanto indicato nella mozione, è dunque di muoversi assumendo un ruolo attivo, proponendo le proprie vie diplomatiche per la ripresa del dialogo tra le parti, come ha fatto, o ha tentato di fare, l'ex presidente Zapatero mesi fa. L'Italia non può rimanere timidamente alla finestra, di fronte alla crescente crisi che questo Paese amico sta vivendo.

È indubbio che la proposta italiana debba essere presentata senza che in alcun modo venga percepita e interpretata come un'ingerenza. Essa deve invece essere valutata come un aiuto concreto, disinteressato e neutrale, con il fine ultimo di proteggere la nostra comunità di italiani residenti all' estero.

A mio avviso, dobbiamo rispondere a una domanda: noi vogliamo aiutare o meno quegli italiani? Secondo me e secondo il mio Gruppo, la risposta a questa domanda è affermativa, motivo per cui riteniamo necessario supportare la mozione presentata dal presidente Casini che impegna il nostro Governo, nelle sue capacità e con i suoi limiti, ad alleggerirne le conseguenze, tramite un piano straordinario di assistenza che rafforzi - ad esempio - la rete diplomatico-consolare a sostegno della comunità italiana in Venezuela.

Concludo con una brevissima riflessione personale: noi tutti siamo a conoscenza degli urgenti problemi che oggi investono l'Italia, ma questo non deve assolutamente sollevarci dal nostro dovere di occuparci di tutti gli italiani, anche di quelli che non si trovano in Italia, ma che sempre italiani sono.

Per tutti questi motivi, signor Presidente, ribadisco il voto favorevole del Gruppo per le Autonomie - PSI - MAIE alla mozione presentata dal senatore Casini e altri. (Applausi dal Gruppo Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE e dei senatori Bignami e Casini).