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Legislatura 17¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 746 del 24/01/2017


CASINI (AP (Ncd-CpI)). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

CASINI (AP (Ncd-CpI)). Signor Presidente, onorevoli colleghi, io vorrei, soprattutto in riferimento all'ultima dichiarazione del senatore De Cristofaro, evitare di aggiungere parole alle mie dell'altra seduta e a quelle ineccepibili del ministro Alfano di oggi.

Vorrei solo ricordare al senatore De Cristofaro, che ha classificato quella in esame come una mozione atipica, che essa ricalca esattamente la stessa approvata dai Gruppi socialisti e del Partito popolare europeo nel Parlamento europeo e solca le principali mozioni approvate nei principali Paesi europei.

Vorrei ricordargli - potrebbe non saperlo o averlo dimenticato - che il Venezuela è stato sospeso dal Mercosur e che le considerazioni riprese dal ministro Alfano, in ordine alla encomiabile mediazione della Santa Sede, che noi appoggiamo fortemente, hanno riportato l'attenzione dell'opinione pubblica mondiale su una lettera che il cardinale Parolin ha scritto al presidente Maduro.

Le quattro condizioni affinché la Santa Sede sedesse al tavolo del negoziato erano - sto parlando di fatti, non di mie opinioni - le seguenti: rispetto delle istituzioni parlamentari; detenuti politici liberi; canali umanitari da stabilire; calendario elettorale da effettuare. De Cristofaro forse dimentica che le consultazioni elettorali sono state sospese sine die a livello di governatori.

Dunque, la mozione in esame è nel solco della tradizione della migliore politica estera italiana, di quello che oggi sostengono i nove decimi della comunità internazionale.

Per quanto riguarda un'affermazione fatta la scorsa seduta, secondo la quale mi sarei recato in Venezuela contrariamente a quello che dovrebbe essere un mio imprinting tradizionale, dimenticando o trascurando le iniziative della Santa Sede, vorrei qui precisare che le ho così trascurate da avere incontrato il Nunzio Apostolico, il presidente della Conferenza episcopale venezuelana e il cardinale di Caracas, oltre che innumerevoli prelati che avevano in ruoli diversi assistito i negoziati che sono in corso.

Pertanto, onorevoli colleghi, mi spiace, ma esiste un punto al quale si arriva in cui la politica estera non può essere viltà nel sostenere alcune idee di fondo che dovrebbero essere patrimonio comune di questo Parlamento: rispetto dei legittimi Governi - e questo vale per il Venezuela come per tutti gli altri - e rispetto del Parlamento e dell'autonomia delle legislature. Se siamo disponibili a transigere su questi punti, allora si apre una pagina molto pericolosa anche per noi. (Applausi dai Gruppi AP (Ncd-CpI))e PD).