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Legislatura 17¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 746 del 24/01/2017


Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno

D'ALI' (FI-PdL XVII). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

D'ALI' (FI-PdL XVII). Signora Presidente, come anticipato nella discussione della mozione sulla crisi del Venezuela, sono a sollecitare ancora una volta la Presidenza a convocare con la massima urgenza il Governo sull'episodio del mitragliamento di pescherecci italiani nel Canale di Sicilia, di fronte alle coste libiche, a opera di unità della Marina militare libica.

Avverto la Presidenza - nel senso assolutamente bonario e politico del termine - che su questo argomento utilizzerò una tecnica trappista, nel senso che, al termine di ogni seduta, chiederò di intervenire per sollecitare il Governo, fino a quando non verrà a riferire su un episodio assolutamente intollerabile.

I pescherecci sono rientrati a Mazara del Vallo; abbiamo anche la documentazione fotografica dei fori dei proiettili dei cannoneggiamenti diretti da parte della Marina libica nei confronti di uno di essi in particolare. Capisco che questo interessa poco alla Presidenza e ai colleghi, ma spero che la mia tecnica trappista possa giungere a sortire degli effetti.

PUGLIA (M5S). A noi interessa!

GIROTTO (M5S). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIROTTO (M5S). Signora Presidente, esattamente un anno fa si compiva l'omicidio di Giulio Regeni: la tortura e l'omicidio.

Da più di trenta anni sono attivista di un'associazione che si occupa della difesa dei diritti umani e sono particolarmente sensibile al tema.

Tutti noi sappiamo che la verità è ancora da scoprire.

Il mio appello alla politica è che non si accontenti di una verità di comodo per poter riprendere delle relazioni internazionali di comodo, sacrificando la ricerca della vera verità agli interessi mercantili.

Regeni ci ricorda che il suo è un caso simbolo: ci sono tantissimi Giulio Regeni al mondo e dobbiamo ricordarli tutti.

Dobbiamo capire quali sono stati gli interessi che evidentemente Giulio Regeni è andato a toccare, quale vaso di Pandora rischiava di scoperchiare e quali corde sensibili ha toccato: forse erano oligopoli, forse erano quelle grandi multinazionali che hanno fortissimi interessi nell'approvvigionamento e nel controllo delle materie prime e delle fonti fossili che - ricordiamo - restano una delle cause principali di ingiustizie, di guerre civili, di sopraffazione e di dittature al mondo.

Domani è un tragico anniversario. Cerchiamo di non sprecarlo. Chiedo alla politica di fare tutto il possibile per perseguire la verità e chiedo soprattutto ai cittadini di fare quello che la politica molto spesso non fa, vale a dire sostituirsi tramite le associazioni di volontariato. Molto spesso la politica non agisce; molto spesso il cittadino sostituisce la politica con l'attivismo. Sollecito, quindi, anche i cittadini a seguire le associazioni e a fare la loro parte, dal momento che la politica ancora una volta sembra non volerla fare. (Applausi del senatore Puglia).