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Legislatura 17¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 746 del 24/01/2017


BUEMI (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

BUEMI (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE). Signora Presidente, colleghi, anche noi siamo favorevoli alla dichiarazione di urgenza del provvedimento che abbiamo preso in considerazione, ma l'urgenza non può escludere una seria ponderazione delle soluzioni. È evidente, infatti, che abbiamo di fronte una questione di grande rilevanza e che, come abbiamo avuto modo di verificare in queste ore, un'organizzazione con defaillance o difficoltà di intervento rapido (per varie ragioni, non si tratta qui di aprire un dibattito sul tema) mette in discussione l'efficienza del sistema.

Credo quindi che dobbiamo riflettere bene. Da questo punto di vista, mi permetto di sottoporre alla vostra valutazione, colleghi, alcune questioni. È fuori discussione la competenza, (e non sempre questa è disponibile in maniera adeguata), ma vi è anche la necessità di individuare e valutare l'affidabilità di chi decide, perché il fattore tempo è importante e in materia di emergenza e di protezione civile, le procedure ordinarie non consentono neanche ai padreterni di intervenire in maniera tempestiva e adeguata. Questo è il nodo della questione e non credo possa essere eluso.

Tuttavia, signora Presidente, colleghi, bisogna riprendere in maniera seria la questione della prevenzione, della sicurezza e della cultura della sicurezza. Non possiamo accettare l'impostazione attuale: oggi c'è la burocrazia della sicurezza. Le vicende più recenti e quelle più lontane dimostrano che i quintali di carta non mettono al riparo il sistema dai rischi presenti nel nostro Paese. Dobbiamo, quindi, essere più pragmatici e penetranti sulle questioni. Chi ha un po' di esperienza su questi temi, non solo dal punto di vista delle istituzioni pubbliche, ma anche da quello delle aziende private, sa che la sicurezza deve essere reale, non può essere semplicemente un modo di pararsi rispetto a vicende che possono accadere. Mi riferisco alla cultura della sicurezza, che deve coinvolgere tutti i cittadini e che deve partire anche dal lavoro di formazione strategica che bisogna portare nelle scuole. (Applausi del senatore Zin).