Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (1124 KB)

Versione HTML base



Legislatura 17¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 746 del 24/01/2017


ARRIGONI (LN-Aut). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ARRIGONI (LN-Aut). Signora Presidente, noi della Lega Nord, anche alla luce degli eventi degli ultimi giorni, che seguono l'emergenza terremoto dell'agosto 2016 e del 26 e 30 ottobre del 2016, tenuto conto delle palesi criticità che si stanno consolidando nell'emergenza e nella ricostruzione del terremoto nelle quattro Regioni dell'Italia centrale (Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche), e, soprattutto, in considerazione della reazione della macchina dello Stato a seguito dell'emergenza maltempo, neve e gelo, riteniamo che la macchina della protezione civile stia presentando falle importanti, a fronte delle quali il Parlamento, ovviamente insieme al Governo, visto che si sta parlando di una legge delega, deve affrontare seriamente la riforma del sistema nazionale della protezione civile.

Dobbiamo dare un segnale di serietà al Paese. Non dobbiamo velocizzare per forza l'iter di questa legge tanto per poter dire agli italiani che abbiamo affrontato e licenziato celermente questo disegno di legge. Noi dobbiamo valutare e analizzare bene quanto di male, nel post terremoto e nella gestione dell'emergenza che ha colpito principalmente la Regione Abruzzo, ma anche gran parte della Regione Marche, si sta verificando, ovverosia la mancanza di una linea di comando.

Lì ci sono persone alle quali il Gruppo della Lega Nord rivolge il proprio plauso e un elogio per come si stanno prodigando: mi riferisco agli uomini e alle donne dei Vigili del fuoco, della Protezione civile, del Soccorso alpino, della Croce rossa italiana, dell'ANPAS e delle Forze dell'ordine. Ma tanto non ha funzionato. Non è chiaro chi fa che cosa, non sono chiari i tempi a partire dai quali le componenti della protezione civile devono intervenire, non è chiaro se al comando di queste operazioni ci sia una sola persona, come noi auspichiamo, oppure un comando bicefalo. Dobbiamo assolutamente ponderare questo aspetto.

Ben venga, quindi, la ripresa della trattazione del disegno di legge delega in oggetto in Commissione affari costituzionali, magari anche riaprendo il termine per la presentazione di eventuali emendamenti. Invito tutti i colleghi di Palazzo Madama a fare gli opportuni approfondimenti e a verificare - lo ripeto - quanto di critico sta avvenendo, dal mese di agosto 2016 fino ai giorni nostri.

Noi siamo favorevoli a che questo disegno di legge riprenda il suo cammino, ma non siamo d'accordo che l'esame avvenga e si concluda nelle prossime ore, come ha proposto la collega, senatrice Mussini. Prendiamoci il tempo che serve e lasciamo terminare l'emergenza, che non è ancora conclusa nelle Regioni Abruzzo e Marche. Voglio infatti ricordare che ancora oggi ci sono diverse centinaia, se non migliaia di famiglie e agricoltori senza luce, corrente elettrica, collegamento telefonico, riscaldamento e acqua da nove giorni.

La Lega Nord condivide la proposta di riprendere l'esame del disegno di legge n. 2068 all'interno della Commissione affari costituzionali, ma con le dovute attenzioni ed eventualmente riaprendo il termine per la presentazione degli emendamenti.