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Legislatura 17¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 746 del 24/01/2017


RICCHIUTI (PD). Signora Presidente, onorevoli senatori, la relazione sulle infiltrazioni mafiose e criminali nel gioco lecito e illecito approvata dalla Commissione parlamentare antimafia rappresenta senza alcun dubbio il più importante testo organico d'indagine e di proposta sul fenomeno che si offre oggi al legislatore nazionale.

Il gioco d'azzardo in Italia è oramai ampiamente cresciuto, sia per la percentuale dei consumi delle famiglie ad esso destinati, sia per quella dei gettito statale; tuttavia, parallelamente all'incremento verticale del fenomeno che dura almeno dal 2003, si è assistito ad una crescente estensione degli interessi della criminalità nel settore, per gli ingenti profitti che è in grado di procurarsi - che in alcuni casi sfuggono pure alle rilevazioni ufficiali - i quali si sono dimostrati in grado di incrementare il riciclaggio, attraverso un circolo vizioso che poggia sulle falle del sistema. Le mafie, insomma, lucrano sulla gestione delle slot machine, del gioco e delle scommesse sportive online fino al fenomeno del match fixing e poi non rischiano quasi nulla, a causa di un'attività molto farraginosa di accertamento delle condotte illegali e di un apparato sanzionatorio che si muove tra pene edittali basse e ricorso alla prescrizione per i reati di gioco illecito.

Per questo motivo, nel poco tempo che ho a disposizione per l'intervento in Aula, vorrei soffermarmi sulle proposte contenute nella relazione approvata dalla Commissione parlamentare antimafia lo scorso 6 luglio 2016, per impedire che la criminalità organizzata entri nel sistema del gioco legale.

Innanzitutto bisogna rafforzare le barriere all'ingresso del sistema pubblico dei giochi. Per fare ciò è necessario ampliare l'ambito dei delitti ostativi sia rispetto ai requisiti per la partecipazione a gare o a procedure ad evidenza pubblica sia rispetto al rilascio, al rinnovo e al mantenimento di concessioni in materia di giochi pubblici. In questo senso bisogna infatti prevedere esplicitamente fattispecie più gravi per i reati in materia fiscale, i delitti contro la pubblica amministrazione (tra cui corruzione e concussione interna e internazionale, o traffico di influenze illecite), il delitto di autoriciclaggio, il reato di scambio elettorale politico-mafioso, di cui all'articolo 416-ter del codice penale, e i delitti di terrorismo interno e internazionale.

La relazione della Commissione mette poi in evidenza la mancata previsione di provvedimenti di confisca e sequestro in relazione alla fattispecie penale di gioco illecito. Per questo motivo, in analogia con le norme sugli appalti pubblici, una scelta radicale sarebbe rappresentata dall'introdurre il divieto di partecipazione per l'operatore economico che sia stato soggetto alla sanzione interdittiva o ad altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione o che abbia subito condanna per il reato di falso in bilancio.

Altro profilo su cui intervenire è la revisione dell'apparato sanzionatorio penale ed amministrativo. Proposte risolutive per questa finalità possono essere: elevare il termine massimo di prescrizione per le condotte maggiormente pericolose; ancorare alla tutela diretta degli interessi di ordine pubblico l'obbligo di concessione o autorizzazione di polizia anche per gli operatori di società aventi sede all'estero; inasprire le pene in modo che risultino adeguatamente deterrenti; prevedere la sospensione o la decadenza dalle concessioni o dalle autorizzazioni nei casi più gravi di violazione delle condizioni di esercizio del gioco lecito da parte dei concessionari, che intrattengono rapporti contrattuali con soggetti non in regola dal punto di vista autorizzativo, dei gestori o dei terzi incaricati; prevedere l'utilizzo di intercettazioni telefoniche e telematiche, necessarie per accertare le modalità con cui si realizza l'infiltrazione criminale; prevedere infine in capo ai concessionari una responsabilità di posizione legata ai concetti di culpa in vigilando o in eligendo.

Infine, vorrei fare un'ultima considerazione: secondo ricerche condotte dall'ufficio informazioni finanziarie (UIF) risulta possibile aprire un sito di gioco fondato sul bitcoin in breve tempo, operando in assenza di controlli e in completo anonimato. Ciò significa che sempre di più bisogna affinare le strategie per evitare che dietro le monete virtuali si insinuino le mafie per il riciclaggio di denaro. Anche per questo specifico aspetto, oltre che per una più generale regolamentazione di contrasto alla criminalità organizzata, dalla quarta direttiva antiriciclaggio - cui l'Italia deve dare attuazione entro giugno 2017 - possono arrivare segnali positivi.

In conclusione, auspico che le proposte e le indicazioni contenute nella relazione di cui stiamo discutendo siano sostenute dal consenso del Senato, affinché possano impegnare formalmente il Governo ad un sollecito recepimento per una riorganizzazione complessiva del settore del gioco pubblico. (Applausi dal Gruppo PD).

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Endrizzi. Ne ha facoltà.