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Legislatura 17¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 746 del 24/01/2017


CONSIGLIO (LN-Aut). Signora Presidente, nell'esaminare la relazione in oggetto è giusto e doveroso fare una premessa che non può non partire dall'attuale congiuntura economica, superiore per intensità, durata e diffusione nei mercati globali addirittura a quella del 1929. La crisi ha investito anche il nostro Paese, imponendo una politica di contenimento dei costi mirata al risanamento dei conti pubblici, con conseguente effetto depressivo e recessivo, tale da generare un diffuso impoverimento della cittadinanza.

In un momento così drammatico come quello che il Paese sta attraversando - ricordo che i dati non sono per nulla incoraggianti, nonostante il Governo attuale e quello precedente si straccino le vesti per raccontarci ciò che non esiste - il lavoro, l'economia e l'occupazione non sono sicuramente in linea con i dati europei. È quindi doveroso che il legislatore e il Governo siano capaci di tutelare quel sistema di garanzia che si fonda sul rispetto dei principi e dei valori che rappresentano il motore di un Paese civile. A quanto pare, questo è un compito molto arduo per il Governo attuale e anche per quello precedente.

I sacrifici ai quali i cittadini sono chiamati al fine di trovare la giusta stabilità nei conti pubblici e privati, che non tornano mai, e per essere preservati da eventuali epiloghi drammatici anche a livello familiare, devono essere accompagnati da investimenti costruttivi volti a salvaguardare le strutture fondamentali della società, in primo luogo la famiglia. Il perdurare della crisi economica è causa di pericolosi fenomeni di carattere sociale, quali la diminuzione della propensione al risparmio e la ricerca di un facile arricchimento fondato sull'aleatorietà. (Applausi dal Gruppo LN-Aut).

Secondo i dati della Consulta nazionale antiusura, il gioco d'azzardo è considerato la maggiore causa di ricorso a debiti e/o usura in Italia. Il principale costo sociale generato dall'aumento esponenziale del ricorso al gioco d'azzardo è il sovraindebitamento delle famiglie. La dipendenza dal gioco - ludopatia - è una delle principali cause di suicidio. Secondo i dati dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, il mercato dei giochi d'azzardo è suddiviso principalmente tra slot machine (56,1 per cento), giochi online (16,3 per cento), lotterie (12,7 per cento), oltre a lotto (8,5 per cento) e giochi di abilità a distanza con vincita in denaro (con una percentuale pari al 7,7 per cento).

Dei 30 milioni di scommettitori stimati oggi in Italia, 15 milioni sono scommettitori abituali e almeno 3 milioni di questi sono a rischio di sviluppare una patologia. Secondo alcune stime, una quota di queste persone - circa 120.000 - già soffre di dipendenza comportamentale da gioco d'azzardo patologico. Stante il fatto che il gioco d'azzardo è vietato dal codice penale, è stato introdotto nel Paese il gioco con partecipazione a distanza, vale a dire la licenza, concessa a varie società, per la gestione di apparecchi di gioco online, con un considerevole aumento del fatturato per le società concessionarie. Non a caso, negli ultimi anni l'industria del gioco d'azzardo è diventata una delle più importanti del Paese, tanto che slot machine, poker, scommesse e giochi d'azzardo sono diventati, per loro natura, una macchina da soldi e hanno inondato il mercato a ritmi sempre più frenetici, con notevole crescita del numero dei giocatori, che coinvolge ogni gruppo sociale (compresi pensionati, casalinghe e giovani) e che fa dell'Italia il primo Paese al mondo per spesa pro capite dedicata al gioco.

Secondo gli ultimi dati disponibili, a fronte dei circa 85 miliardi di euro incassati grazie ai giochi di Stato, si avrebbero 23 miliardi di euro lordi di guadagno nero per i gruppi criminali e mafiosi. Questi numeri danno un'idea ben precisa della gravità della situazione e dei risvolti in termini economici e sociali che comporta. Pensiamo alle ludopatie, ormai considerate una vera e propria patologia e inserite nei livelli essenziali di assistenza: con un giocatore patologico ogni 75 persone, l'azzardo è a pieno titolo considerato una piaga sociale grave per la quale è necessaria un'azione incisiva e immediata. Il gioco non va impedito ma neanche agevolato; piuttosto, va disciplinato in modo ancora più organico, con una riforma strutturale sia sul lato dell'offerta, che su quello della vigilanza. (Applausi dal Gruppo LN-Aut).

Questa premessa era doverosa e assolutamente necessaria per comprendere quanto sia ancor più complessa la questione se poi si verificano anche situazioni massicce di infiltrazioni mafiose. A questo punto si inserisce e prende la scena in modo importante la relazione predisposta dal Comitato presieduto dall'onorevole Vaccari, cui è stata affidata l'analisi delle infiltrazioni mafiose e criminali nel gioco lecito e illecito. Signora Presidente, il compito del Comitato è stato certamente quello di svolgere un accurato esame delle diverse problematiche riguardanti il complesso sistema dei giochi. Il lavoro ha avuto il contributo fondamentale di forze di polizia, amministrazioni locali, Agenzia delle dogane, esperti e associazioni ed esponenti di spicco della magistratura. Già nel dibattito avvenuto alla Camera, si è auspicata l'approvazione della relazione cercando di smuovere la proposta contro la diffusione eccessiva del gioco d'azzardo, che giace in Commissione affari sociali. Le proposte della Commissione devono segnare un duro colpo ai guadagni criminali e far emergere l'ipocrisia delle istituzioni, ormai infiltrate dalle lobby dell'azzardo.

Signora Presidente, le indagini giudiziarie hanno dimostrato che le organizzazioni criminali su buona parte del territorio nazionale impongono agevolmente agli esercizi commerciali che insistono sul territorio medesimo, su cui esercitano il dominio mafioso, gli apparecchi che, quando sono regolari, assicurano guadagni ingenti e rapidi e, contemporaneamente, generano profitti enormi se sfuggono al sistema di imposizione fiscale. Quando si tratta di apparecchi truccati, il più delle volte, precludono ai giocatori ogni possibilità di vincere. L'elemento che attrae maggiormente la criminalità del tipo mafioso è, infatti, la non tracciabilità dei flussi economici. A fronte dei rilevanti introiti, diventa molto complesso l'accertamento delle condotte illegali e sono piuttosto lievi le conseguenze giudiziarie per colpa di un sistema sanzionatorio vigente che, a causa di pene edittali non elevate per il reato di gioco illecito, non permette l'utilizzo dei più efficaci sistemi di indagine. Esso, inoltre, è presto destinato alla prescrizione. Anche sul punto ci vorrebbe un sistema un po' diverso, che la Commissione ha sicuramente valutato in modo puntuale. La relazione della Commissione antimafia sulle infiltrazioni mafiose e criminali nel gioco lecito e illecito è un documento per rendere più trasparente, controllato e pulito il settore, ma non è sufficiente se il Governo non si attiva velocemente per rendere più dure le norme sul rilascio delle concessioni, per estendere i controlli su tutta la filiera e aumentare le sanzioni e le misure antiriciclaggio.

Bisogna intraprendere azioni per armonizzare, almeno nell'Unione europea, le legislazioni nazionali soprattutto per il gioco d'azzardo online. Signora Presidente, ha senso legiferare in merito se poi le attività vengono svolte all'estero? Serve una revisione dell'apparato sanzionatorio anche attraverso provvedimenti di sospensione come il DASPO, un rafforzamento della legge antiriciclaggio attraverso la tracciabilità delle vincite al gioco, un coinvolgimento delle autonomie locali, in particolare per la distribuzione dell'offerta di gioco sul territorio. Per quanto riguarda questo ultimo punto un buon lavoro è stato fatto già, in prima battuta, dalle Regioni che, insieme ai Comuni, si sono dotate di regolamenti.

Speriamo, signor Presidente, che il documento al nostro esame sia in grado di infliggere un duro colpo ai guadagni e, di conseguenza, alle organizzazioni criminali e mafiose. Abbiamo letto attentamente la relazione, su cui abbiamo già espresso il nostro parere favorevole alla Camera, e tenteremo di far sì che questo documento non rimanga isolato, ma sia possibile rivederlo, completarlo e integrarlo nel prossimo futuro. Alcune azioni vengono sicuramente intraprese come esperimento, visto che già esiste una legge con cui si prevedeva la dismissione del 30 per cento delle slot machine, ma con un parco macchine che conta centinaia di migliaia di macchinette nei depositi, la norma è stata aggirata piuttosto agevolmente.

Signor Presidente, come Gruppo della Lega Nord - lo ribadiremo anche in sede di dichiarazione di voto - siamo soddisfatti della relazione e pensiamo che il Comitato presieduto dal senatore Vaccari abbia svolto un ottimo lavoro. (Applausi dal Gruppo LN-Aut).

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Albano. Ne ha facoltà.