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Legislatura 17¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 746 del 24/01/2017


Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento

BISINELLA, BELLOT, MUNERATO, CAMPANELLA, CONTE, DE PETRIS, FASIOLO, FUCKSIA, MASTRANGELI, Mario MAURO, PANIZZA, Maurizio ROMANI, VACCIANO, ZIZZA - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali - Premesso che:

la recente ondata di maltempo ha ulteriormente danneggiato le moltissime aziende agricole e zootecniche delle zone colpite dagli eventi sismici del 2016 e degli ultimi mesi;

allevamenti e stalle versano in condizioni gravissime, con l'impossibilità per molte imprese di proseguire con lo svolgimento delle regolari attività perché isolate;

la situazione è ancor più critica nelle zone in cui il maltempo ha causato danni alla rete elettrica, come nel caso di diverse frazioni del comune di Amatrice (Rieti);

le risorse stanziate dalla legge n. 229 del 2016, recante "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016", rappresentano senza dubbio una prima e concreta risposta all'emergenza;

ad avviso degli interroganti, e secondo quanto recentemente riportato da Confagricoltura, l'efficacia di tali interventi rischia di essere compromessa da lungaggini amministrative e burocratiche con gravi danni per animali, stalle e imprese;

le misure adottate per garantire la continuità produttiva delle attività zootecniche, che operano in aree che hanno subito danni in conseguenza degli eventi sismici, inoltre, non tengono conto degli ulteriori gravi danni causati dalle forti e persistenti nevicate degli ultimi giorni,

si chiede di sapere:

a che punto sia l'emanazione del previsto decreto ministeriale per la definizione dell'importo dell'aiuto unitario finalizzato ad assicurare la continuità produttiva delle attività zootecniche nelle zone colpite dal sisma;

quali ulteriori interventi il Governo intenda adottare per far fronte alla nuova emergenza causata dalle avverse condizioni climatiche;

se non ritenga opportuna, una volta effettuati il monitoraggio e la ricognizione dei danni per gli allevamenti derivanti dal maltempo, la possibile istituzione di un fondo ad hoc o di altre misure per risarcire gli allevatori, già duramente provati dagli eventi dello scorso anno.

(3-03419)

RAZZI, PELINO, CERONI, BOCCARDI, FASANO, DE SIANO, VILLARI, MALAN, RIZZOTTI, FLORIS, MANDELLI, SERAFINI, ZUFFADA, SCHIFANI, AZZOLLINI, CALIENDO, PALMA, D'ALI', BOCCA - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'economia e delle finanze - Premesso che:

il perdurante stato di allerta meteo, causato da un abbondante accumulo al suolo di precipitazioni nevose occorse nella settimana dal 16 al 20 gennaio 2017, ha fortemente trafitto le popolazioni di Abruzzo e Marche, in maniera tale da rendere difficile la pulizia delle strade, la loro praticabilità, nonché l'arrivo dei soccorsi;

tali territori vengono sistematicamente afflitti da copiosi episodi nevosi, cosa che si verifica quasi ogni anno vista la morfologia del territorio e le alte quote;

purtroppo, nell'arco dei decenni, qualsiasi azione di prevenzione è stata sempre omessa volontariamente, a causa della mancata organizzazione, atta a far fronte, con mezzi e uomini preparati, ad emergenze gravissime come quella, che attualmente vede il centro Italia sepolto dalla neve;

a tutt'oggi, le zone interne sono difficilmente raggiungibili, in virtù del fatto che i comuni sono carenti di mezzi idonei ad aprire varchi in strade bloccate dalla neve, che sono ancora senza luce, senza acqua e senza nemmeno la speranza di essere soccorsi;

tale stato di cose, a prescindere dal terremoto ivi verificatosi, che aggrava le condizioni generali ed i disagi delle famiglie, si protrae da molteplici anni, senza che siano mai state adottate le dovute misure precauzionali, in vista di questa tipologia di eventi;

da notizie in possesso degli interroganti, già durante le festività natalizie, vi sono stati numerosi problemi relativi alla circolazione stradale nella strada statale 17, che collega la città di Sulmona con la stazione sciistica di Roccaraso. Difatti, per 3 giorni a ridosso dell'Epifania, la predetta strada, dal casello autostradale di Pratola Peligna, non è risultata percorribile in entrambe le direzioni, con molteplici danni causati all'economia turistica e al relativo indotto;

giova ricordare, altresì, che, in questo periodo di grave e perdurante crisi finanziaria, non è concepibile che stazioni turistiche di fondamentale rilievo rimangano irraggiungibili nei giorni di maggior affluenza;

a giudizio degli interroganti, l'annosa situazione si protrae da troppo tempo e, se non si adotta una disciplina preventiva volta ad intervenire prima, durante e dopo ogni calamità naturale di ampia portata, non si riuscirà mai a superare la problematica tuttora in essere,

si chiede di sapere:

quali orientamenti il Governo intenda esprimere, in riferimento a quanto esposto in premessa e, conseguentemente, quali iniziative voglia intraprendere, nell'ambito delle proprie competenze, per porre rimedio alla ricorrente problematica causata dagli eventi naturali calamitosi, che sovente insistono nelle Regioni Abruzzo e Marche;

se ci sia stata conoscenza dell'impercorribilità dell'arteria stradale che collega l'autostrada A24 allo svincolo di Pratola Peligna con Roccaraso (durato tre giorni) durante le festività natalizie e, in caso affermativo, per quali ragioni non sia stato fatto nulla per risolvere l'annosa problematica a stretto giro;

se le misure adottate durante l'emergenza della scorsa settimana nelle suddette Regioni risultino adeguate e, in caso contrario, quali fossero le falle nel sistema che hanno portato ad una sciagura di così ampia portata;

se non ritenga doveroso dotare i comuni facenti parte delle Regioni menzionate dei mezzi necessari ed idonei per affrontare emergenze di tale portata.

(3-03426)