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Legislatura 17¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 746 del 24/01/2017


PAGLINI, BOTTICI, PUGLIA, SANTANGELO, SCIBONA, COTTI, DONNO, GIARRUSSO, AIROLA - Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e della giustizia - Premesso che:

il signor Mario Barbieri, dopo aver lavorato dal 1966 al 1992 presso i cantieri navali "Apuania" di Marina di Carrara (Massa e Carrara) è deceduto nel 2006 per asbestosi polmonare;

la famiglia Barbieri e varie perizie mediche confermano la circostanza secondo la quale il signor Mario Barbieri sarebbe morto per un'asbestosi polmonare provocata dall'esposizione costante all'amianto presso i cantieri navali dove lavorava;

nel 2016, dopo 10 anni dalla scomparsa, la Corte d'appello di Genova ha ribaltato il giudizio di primo grado, condannando i familiari a restituire parte del denaro ricevuto in questi anni dall'INAIL;

risulta agli interroganti che la sentenza abbia ridotto l'invalidità del signor Barbieri dall'80 per cento al 38 per cento. Pertanto l'INAIL avrebbe richiesto indietro ai familiari circa 60.000 euro (da un articolo de "la Repubblica", del 30 dicembre 2016);

il suddetto ente ha concesso 30 giorni di tempo ai 3 figli dell'operaio e alla moglie per restituire la somma. Inoltre, l'INAIL si è limitato a proporre alla famiglia Barbieri di dilazionare l'importo dovuto;

a parere degli interroganti il lungo iter processuale, gli atti e le numerose perizie mediche prodotte dalla famiglia Barbieri, nonché il fatto notorio che presso i cantieri navali "Apuania" di Marina di Carrara veniva utilizzato amianto, dovrebbero condurre gli enti coinvolti a rivedere la propria posizione sul caso, evitando che, oltre al gravissimo lutto, la famiglia Barbieri si trovi anche nella condizione di dover restituire gran parte delle somme percepite per una morte per cause di lavoro;

Federica Barbieri, figlia dell'operaio deceduto, ha precisato: ""è l'Asl nel certificato di morte che ha detto che mio padre è deceduto per asbestosi e broncopneumopatia cronica ostruttiva". Tra l'altro il nesso era stato segnalato anche nell'ultima sentenza che ha riconosciuto l'invalidità del signor Barbieri, quella pronunciata a Genova: nelle motivazioni si spiega che l'asbestosi contratta dall'operaio "è da considerare amianto correlata"" ("il Fatto Quotidiano", del 14 gennaio 2017),

si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative di competenza intendano adottare per fare chiarezza su quanto accaduto.

(4-06870)