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Legislatura 17¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 746 del 24/01/2017


PEZZOPANE - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:

con l'inizio del 2017 si sono registrati nuovi adeguamenti delle tariffe dei pedaggi autostradali;

secondo il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, l'aggiornamento annuale delle tariffe deriva dall'applicazione di quanto contrattualmente previsto dalle convenzioni uniche, stipulate dal 2007, in attuazione della legge di riforma del settore n. 296 del 2006 unitamente alle delibere Cipe del 2007 e del 2013 che hanno stabilito le formule tariffarie e i criteri di calcolo;

sulla base del quadro regolamentare vigente, ed a seguito delle verifiche istruttorie poste in essere, sono stati firmati, quindi, i decreti interministeriali di concerto tra il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e il Ministro dell'economia e delle finanze, che hanno determinato l'adeguamento delle tariffe;

gli aumenti riconosciuti riguardano: ATIVA SpA 0,88 per cento; Autostrade per l'Italia SpA 0,64 per cento; Autovie venete SpA 0,86 per cento; Brescia-Padova SpA 1,62 per cento; CAV SpA 0,45 per cento; Autocamionale della Cisa SpA 0,24 per cento; Milano Serravalle Milano Tangenziali SpA 1,50 per cento; Tangenziale di Napoli SpA SpA 1,76 per cento; RAV SpA 0,90 per cento; SAT SpA 0,90 per cento; SATAP SpA Tronco A4 4,60 per cento; SATAP SpA Tronco A21. 0,85 per cento; Torino-Savona SpA 2,46 per cento; Strada dei parchi SpA 1,62 per cento; Bre.be.mi. 7,88 per cento; TEEM 1,90 per cento e Pedemontana lombarda 0,90 per cento;

ai rincari dei pedaggi si aggiunge l'aumento dei prezzi dei carburanti: secondo le previsioni, nel 2017, la benzina costerà mediamente oltre il 6,5 per cento in più rispetto al 2016 e il gasolio il 10,5 per cento in più rispetto allo stesso anno;

secondo quanto riferisce il Codacons, ogni nucleo familiare dovrà affrontare per il 2017 una maggiore spesa di 64 euro in totale per i trasporti (aerei, treni, taxi, mezzi pubblici, traghetti, eccetera);

considerato che:

tale situazione sta creando forti disagi tra i viaggiatori, soprattutto tra i pendolari che quotidianamente si spostano dalle loro residenze verso i capoluoghi e le altre grandi città per motivi di lavoro e di studio;

negli ultimi anni, particolarmente gravosi sono stati gli aumenti dei pedaggi sulla A24 e sulla A25, tratti autostradali che si è obbligati a percorrere, vista l'assenza di un'adeguata rete ferroviaria alternativa;

Strada dei parchi SpA, concessionaria delle suddette arterie stradali, ha richiesto un aumento tariffario molto elevato senza adeguate giustificazioni;

valutato, inoltre, che:

nel nostro Paese il meccanismo di rivalutazione delle tariffe appare ancora sbilanciato a favore dei concessionari, essendo parametrato sui dati dell'inflazione, degli obiettivi di efficienza, del traffico previsto e della qualità del servizio, senza alcuna capacità di rivalsa dello Stato persino in caso di inadempienze dei concessionari;

si è più volte auspicato, a tale proposito, l'introduzione, anche in Italia, del cosiddetto price cap, ovvero di un meccanismo di regolazione dei prezzi dei servizi pubblici volto a vincolare il tasso di crescita di un aggregato di prezzi o tariffe. Il regolatore stabilisce il massimo saggio a cui un insieme di prezzi è autorizzato a crescere per un certo numero di anni e nel rispetto di questo vincolo aggregato l'impresa è libera di fissare i prezzi e le tariffe che desidera;

le convenzioni in essere con le società concessionarie autostradali prevedono che le stesse, oltre a corrispondere un canone proporzionale ai pedaggi riscossi, debbano corrispondere anche un canone annuo, in ragione di una certa percentuale sugli extra profitti generati dal concessionario per lo svolgimento delle attività commerciali sul sedime autostradale;

tra tali attività, definite collaterali, rientra l'esercizio di tutte quelle iniziative di rilevanza economica che si svolgono all'interno delle aree di servizio, quali ristorazione, vendita carburanti ed attività pubblicitarie;

tale canone, che non è fisso, solitamente viene versato all'Anas, ma talvolta concorre al contenimento delle tariffe praticate agli utenti;

non essendovi una regolamentazione definita, i relativi proventi possono essere di ben cospicuo importo e sarebbe auspicabile avere accesso alla relativa rendicontazione,

si chiede di sapere:

quali siano i criteri adottati per determinare gli aumenti delle tariffe di pedaggio autostradale, che si sono registrati a partire dal 2017;

in particolare, secondo quali criteri siano stati definiti gli aumenti delle tariffe dei pedaggi in Abruzzo;

quale sia l'elenco delle opere di ammodernamento realizzate dalle concessionarie sull'intera rete autostradale nazionale nel 2016 e nello specifico sull'Autostrada dei parchi;

se le società concessionarie risultino in regola con il versamento dei canoni previsti dalle convenzioni in proporzione ai pedaggi riscossi, nonché con quelli annui previsti, in ragione di una percentuale sugli extra profitti generati dal concessionario per lo svolgimento delle attività commerciali sul sedime autostradale;

se il Governo abbia previsto o intenda prevedere sconti o agevolazioni per i pendolari lavoratori e studenti che viaggiano in autostrada.

(3-03417)