Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (746 KB)

Versione HTML base



Legislatura 17¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 135 del 06/11/2013


MANDELLI (PdL). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MANDELLI (PdL). Signor Presidente, rivolgo un doveroso ringraziamento per il suo lavoro, del Consiglio di Presidenza e dei senatori Questori. Oggi siamo chiamati ad approvare il rendiconto delle entrate e delle spese del Senato per l'anno finanziario 2012 e il progetto di bilancio interno per l'anno finanziario 2013. Già da alcuni anni il Senato della Repubblica ha intrapreso una politica di rigorosa gestione del proprio bilancio interno e i dati del consuntivo contenuti nel rendiconto evidenziano un andamento positivo della gestione con riferimento agli obiettivi di contenimento della

spesa.

È evidente che in un momento così delicato per i conti dello Stato sarebbe facile fare demagogia e cadere in strumentalizzazioni. Stiamo parlando però di spese che servono per garantire la democrazia. In questo senso, l'obiettivo di assicurare trasparenza, rigore e sobrietà è un obiettivo importante da perseguire tutti insieme ed è anche una risposta concreta a questa onda di antipolitica che sta percorrendo il nostro Paese.

Prima di chiedere ai cittadini sacrifici è corretto, doveroso e morale che siano i loro rappresentanti a dare il giusto esempio. L'abbiamo fatto sul versante dei compensi e dei vitalizi e dobbiamo continuare a fare sforzi in questa direzione.

Dai conti emerge che continua il processo di riduzione del costo complessivo del Senato che nel corso degli ultimi anni ha assunto proporzioni significative. È sicuramente migliorata la trasparenza del bilancio del Senato e, pur apprezzando i risultati raggiunti in tal senso, un ulteriore sforzo non farà altro che migliorare il rapporto con i cittadini e contribuirà a far sì che abbiano piena contezza dei conti, va tutto a vantaggio dello stesso rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini.

Il Senato della Repubblica testimonia, anche nel dibattito che ho sentito in mattinata, di avere piena coscienza della situazione economica in cui versa il Paese e di contribuire per la propria parte al contenimento della spesa. Faccio un solo esempio semplificativo. Nonostante alcune voci che crescono in base ad automatismi contrattuali o a disposizioni di legge (pensioni dei dipendenti o ex senatori), è evidente che il bilancio diminuisce anche in valore assoluto, e questo significa che l'opera di contenimento che da anni è in corso è reale e tangibile e trova conferma in questo bilancio: in questo senso si deve continuare. Un dato che sicuramente è stato già citato, ma che vale la pena di ricordare è che la diminuzione delle spese tra il 2012 e il 2013 è pari a 13,647 milioni di euro (-3,81 per cento). In questo contesto, quindi, auspicando una riorganizzazione dei servizi che non penalizzi però l'attività dei senatori, salutiamo con favore il tentativo di sburocratizzazione del sistema, che necessita sicuramente di essere rinnovato e modernizzato, e attendiamo la proposta di riforma degli schemi organizzativi delle Camere, così come annunciato dal senatore De Poli, che sarà sicuramente una tappa importante in questa virtuosa riduzione di costi.

Pertanto, registrando con soddisfazione gli ultimi andamenti virtuosi delle spese dell'amministrazione del Senato, il Gruppo Il Popolo della Libertà annuncia il proprio voto favorevole sul progetto del rendiconto delle entrate e delle spese del Senato per l'anno finanziario 2012 e sul progetto di bilancio interno del Senato per l'anno finanziario 2013, con l'auspicio di conseguire con sempre maggior decisione l'opera di razionalizzazione dei costi delle istituzioni, che non solo si rivela urgente sotto il profilo strettamente contabile, ma si rende assolutamente necessaria per riavvicinare i cittadini alle istituzioni. (Applausi dal Gruppo PdL).